Sono casi disperati per tutta la società ma non per lui, Steve, il protagonista dell’omonimo film in arrivo su Netflix il 3 ottobre. I ragazzi di cui si prende cura in una scuola britannica per studenti a rischio diventano per questo preside quasi «di famiglia»: li tratta con severità ma anche con delicatezza perché sa di essere la loro ultima speranza, come racconta il suo interprete, il premio Oscar Cillian Murphy.
Stanton Wood. Cillian Murphy as Steve (Right) inStanton Wood. Cr. Robert Viglasky/Netflix© 2025.Robert Viglasky/Netflix
La genesi del progetto è tutto merito suo, come dice il regista Tim Mielants, con cui aveva già lavorato in Piccole cose come queste: «Stavamo ancora lavorando a quel film quando Cillian mi ha mandato il libro Shy di Max Porter e ne ho subito amato l’energia e l’essenza poco convenzionale. Ho iniziato a farci un pensierino e l’ho considerato una lettera d’amore per gli anni Novanta, che io adoro. E poi parla di giovani vulnerabili e volevo interrogarmi su chi fossero davvero, capirli anziché erigere muri attorno a loro. Mi piaceva vedere opportunità dove altri guardano solo al fallimento».
Quella raccontata nel romanzo bestseller del 2023 è la storia vera di un uomo che non si arrende quando tutti gli altri lo fanno. Non si sente un supereroe, ma un cittadino al servizio degli altri. «Io e Max», spiega Murphy, «siamo grandi amici e abbiamo già realizzato due altre cose insieme. Stavamo cercando di realizzare un’altra e poi io ho letto questo suo scritto e ne abbiamo parlato finché a lui non è venuta l’idea dell’adattamento. Ho pensato che piuttosto di trasporlo così com’era, si potevano offrire le prospettive di entrambi i protagonisti, di Steve e di Shy, il ragazzo al centro del romanzo. Sovrapponendo i loro due punti di vista si vede come orbitano l’uno vicino all’altro e come le loro vicende si toccano e non potevamo mostrarlo nell’arco di 24 ore soltanto».

