Napoli rende omaggio a Goffredo
Fofi, l’intellettuale nato a Gubbio il 15 aprile del 1937 e
scomparso a Roma lo scorso 11 luglio all’età di 88 anni. Un
omaggio dovuto e sentito della città da lui più di ogni altro
amata, dove si trasferì a vivere negli anni ’70, e dove per
decenni, come sottolinea Titti Marrone, “divenne il maestro con
la m minuscola di intere generazioni di giovani, creativi,
intellettuali, semplici appassionati della cultura”.
La serata è promossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale
diretto da Roberto Andò, e dalla giornalista e scrittrice Titti
Marrone.
Nel corso dell’incontro – che sarà condotto dal giornalista e
saggista Marino Sinibaldi – si avvicenderanno, in un
caleidoscopio di voci, ricordi, testimonianze, immagini, molti
suoi compagni di strada, allievi, amici, estimatori dei più
diversi ambiti nei quali Fofi svolse la sua attività: dal cinema
alla letteratura, dal teatro all’impegno sociale e civile, alla
produzione editoriale, saggistica e letteraria.
Ad impreziosire l’omaggio alla figura e all’opera di Goffredo
Fofi, sarà la proiezione di un frammento del film ancora in
lavorazione del regista Franco Maresco dal titolo Goffredo
felicissimo?, presentato alla recente Mostra del Cinema di
Venezia, su sceneggiatura di Franco Maresco e Claudia Uzzo, con
Goffredo Fofi, Franco Maresco e la partecipazione di Letizia
Battaglia.
“Goffredo Fofi è stato un amico con cui dialogare delle
ingiustizie del mondo e un riferimento imprescindibile anche per
il nostro teatro. Ha esercitato un pungolo critico continuo, mai
fine a sè stesso, e lascia una coerente lezione morale sulla
necessità di tenere l’immaginazione saldamente ancorata alla
società, ai suoi umori vitali” dice Roberto Andò a proposito
dell’omaggio che gli dedica Il Teatro di Napoli- Teatro
Nazionale.
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