“Paolo Rossi lo considero una persona
speciale, era semplice e unico, ha saputo fare tesoro delle
esperienze e ha mantenuto quel senso di normalità che spesso il
calcio fa perdere perché si entra in una dimensione che ti porta
troppo in alto. Ha mantenuto quella normalità che l’ha fatto
apprezzare non solo in Italia ma in tutto il mondo”. Sono queste
le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a
Tg2 Italia Europa nell’anniversario della scomparsa di Paolo
Rossi avvenuta il 9 dicembre 2020. Presente in studio anche
Federica Cappelletti, presidente della Divisione serie A
femminile della Figc e moglie del calciatore che con la
Fondazione intitolata proprio a Pablito porta avanti progetti di
solidarietà. “Paolo non solo era il calciatore di tutti, ma era
uno di noi. Non è solo l’eroe nazionale, ma è l’uomo e l’eredità
più bella che ha lasciato è quella che cerco di onorare tutti i
giorni. Quello che più mi manca di Paolo è quella di trasformare
le cose negative in positive, di rialzarsi sempre. Questo è
l’insegnamento più grande che ha dato a me e alle nostre figlie
– ammette Cappelletti -. Lui rappresenta il riscatto personale,
ma anche dell’Italia e degli italiani che stavano vivendo un
periodo complicato. E questo ha fatto sì che ancora oggi rimanga
il simbolo di questo riscatto. Questa capacità di rinascere ha
caratterizzato tutta la sua carriera”, conclude.
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