Addio giornate lunghe: termina l’ora legale, arriva l’ora solare 2025. Lancette avanti o indietro? E quando spostarle? Ecco tutto tutto quello che c’è da sapere.
Quando torna l’ora solare 2025
Nel 2025 il cambio dell’ora avverrà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre. Alle 3 di notte le lancette andranno spostate indietro di un’ora. Si passerà così dall’ora legale, chiamata anche estiva, all’ora solare, o invernale.
Fino a quando resterà in vigore l’ora solare
L’ora solare torna ogni anno in autunno. Più precisamente l’ultima domenica di ottobre. E resta in vigore fino alla fine del mese di marzo: tra il 29 e il 30 marzo 2026 si tornerà all’ora legale. Le lancette andranno riportate un’ora avanti.
LEGGI ANCHE: Dark Sky Place: i posti del “buio perfetto” dove vedere le stelle in Europa e nel mondo
Con il ritorno all’ora solare le giornate si accorciano. Foto iSock
Cosa cambia con l’ora solare
Nella notte del passaggio, con le lancette che vanno spostate indietro di un’ora (dalle tre di domenica notte alle due), l’ora solare ci regala un’ora di sonno in più. E 60 minuti di luce in più al mattino. Lo svantaggio è che si avrà un’ora di luce in meno la sera, nelle giornate a seguire, perché il tramonto, così come l’alba, avverrà un’ora prima.
Perché si cambia l’ora
Il cambio dell’ora è una conseguenza dell’invenzione dell’ora legale: una convenzione internazionale adottata per sfruttare al massimo le ore di luce durante la bella stagione e ridurre i consumi energetici.
In Italia l’ora legale è stata introdotta la prima volta durante la prima guerra mondiale per risparmiare sull’uso della luce artificiale. Poi è tornata nella seconda guerra, ma in forma stabile è stata adottata solo nel 1966.
A livello europeo, dal 1996 tutti gli Stati coordinano il cambio dell’ora e spostano le lancette avanti di un’ora a marzo e indietro di un’ora a ottobre.
LEGGI ANCHE: Dove andare in autunno: le 10 mete per le vacanze in Italia e in Europa scelte da Lonely Planet
Nella notte tra sabato e domenica le lancette vanno spostate indietro di un’ora: dalle 3 alle 2.
Cambio dell’ora e risparmio energetico
I vantaggi dell’ora legale sono soprattutto economici e ambientali. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’uso dell’illuminazione elettrica. Il che comporta un costo minore delle bollette, ma anche benefici per l’ambiente, in quanto un minore consumo elettrico significa anche evitare emissioni di CO2 in atmosfera.
Dal 2004 al 2023, secondo l’analisi di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, per i cittadini , un risparmio di circa 2,2 miliardi di euro.
Per questo motivo in molti propendono per abolire l’ora solare e mantenere sempre l’ora legale. Ma ci sono anche studi che sostengono il contrario, ovvero che i benefici energetici derivanti dal cambiamento dell’ora oggi sarebbero minimi e insignificanti.
Inoltre si presta sempre più attenzione anche agli effetti del doppio cambio dell’ora sul sonno e sulla salute.
Tutti questi temi sono al centro di un lungo dibattito in Europa. Da anni si discute, infatti, sull’utilità del passaggio da un’orario all’altro e sulla sua abolizione nell’Unione europea. Ad oggi la questione resta aperta.
GUARDA ANCHE: Foliage nel mondo: 30 mete spettacolari scelte da Dove
Disturbi del sonno e stanchezza, tra gli effetti del cambio dell’ora. Foto iStock
Cambio dell’ora: gli effetti sul sonno e sulla salute
Uno dei motivi per cui si parla da tempo di abolire il cambio dell’ora è il suo impatto sul benessere e sulle abitudini delle persone, sostenuto anche da studi scientifici.
Se è vero infatti che la luce aumenta i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore del cervello comunemente noto come “ormone del buonumore”, è anche vero il cambio dell’ora, in particolare l’arrivo dell’ora legale ha l’effetto di un piccolo jet-leg che può creare disturbi del sonno.
Viceversa la minor esposizione alla luce del sole può essere fonte di stress. Il fatto che faccia buio prima e che la giornata sia più corta può influire negativamente sull’umore, e farci sentire un po’ depressi.
Malumore, stanchezza, insonnia, irritabilità, perdita di concentrazione sono i problemi che possono insorgere, solo temporaneamente, con lo spostamento delle lancette.
Il motivo per cui il cambio dell’ora influisce sul nostro stato psico-fisico è che abbiamo un orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, che segue l’alternarsi naturale della luce e del buio e risente della variazione improvvisa che avviene con il passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa, anche se si tratta di una sola ora.
La maggior parte dei medici è quindi d’accordo: eliminare il cambio dell’ora farebbe bene alla salute.
LEGGI ANCHE: Dormire bene: gadget per ritrovare il sonno, dalle mascherine alla coperta smart
Come abituarsi al cambio dell’ora
I disagi causati del cambio dell’ora riguardano soprattutto la qualità del sonno, quindi i consigli degli esperti per affrontarlo sono simili alle “regole” di un buon sonno notturno.
Evitare di fare troppo tardi la sera, niente pisolini, consumare pasti leggeri, non usare i dispostivi elettronici prima di dormire, dedicarsi ad attività rilassanti, non fare esercizio fisico. E cercare di puntare la sveglia sempre alla stessa ora.

