Con la fine del supporto a Windows 10, Microsoft ha scelto di rilanciare finestre11 come una piattaforma”L'intelligenza artificiale innanzitutto”, pensata cioè per mettere l'intelligenza artificiale al centro dell'esperienza d'uso.
L'azienda di Redmond punta a trasformare i computer tradizionali in veri e propri “PC AI”: dispositivi capaci non solo di eseguire i consueti compiti informatici, ma anche di integrare strumenti basati su intelligenza artificiale generativa e, soprattutto, un sistema operativo in grado di dialogare in modo naturale con l'utente.
Secondo Yusuf Mahdivicepresidente e responsabile marketing per i prodotti consumer di Microsoft, i PC dotati di AI dovranno comprendere i comandi vocali e testuali, offrire assistenza in base a ciò che confronta sullo schermo e, quando necessario, poter agire direttamente per conto dell'utente.
In questa visione, Copilota – l'assistente intelligente già presente in vari prodotti Microsoft e disponibile anche come app per iOS e Android – diventa il fulcro dell'esperienza su Windows 11. L'ultimo aggiornamento del popolare sistema operativo “promuove” Copilot da semplice strumento a interlocutore attivo e agente autonomosempre che l'utente lo desidera: tutte le nuove funzioni devono essere attivate nelle impostazioni.
Tutte le novità annunciate da Microsoft e raccontate in questo articolo verranno testate inizialmente su Windows Insider prima del rilascio su larga scala.
Intelligenza Artificiale
Per l'IA non siamo più semplici utenti. Siamo una storia
di Pier Luigi Pisa
22 aprile 2025
Cos'è Copilot e come si integra in Windows 11
Copilot è l'assistente AI generativa di Microsoft, basato su modelli linguistici avanzati sviluppati in collaborazione con OpenAI e integrato in prodotti come Office, Bing, Edge e, appunto, Windows.
In Windows 11, Copilot è parte integrante del sistema operativonon un complemento esterno: si può attivare dalla barra delle applicazioni (attraverso la barra Chiedi al copilota in cui inserire una domanda o richiesta), oppure richiamare attraverso il tasto dedicato presente nelle tastiere dei pc più recenti, o ancora si può “svegliare” con un nuovo comando vocale – “Ehi, copilota” – per fare in modo che intervenga direttamente nei flussi di lavoro quotidiano.
Microsoft sostiene che gli utenti che dialogano con Copilot usando la voce tendenzialmente a interagire con l'assistente il doppio rispetto agli utenti che inseriscono prompt attraverso la tastierasuggerendo che i comandi vocali sono indispensabili per facilitare l'adozione della tecnologia.
Copilot Voice: parlare con il PC
In Windows 11 gli utenti potranno attivare Copilot semplicemente con la frase “Hey, Copilot”, una funzione che ricorda gli assistenti vocali di altri ecosistemi. Google non ha una similitudine – “Ehi, Google” – e anche Meta prevede l'attivazione della sua intelligenza artificiale, su occhiali intelligenti come i Ray-Ban Meta, pronunciando la frase “Ehi, Meta”.
L'utilizzo di Copilot con la voce, su Windows 11, prevede un'attivazione da parte dell'utente nelle impostazioni dell'app Copilot. Solo una volta dato il permesso all'app di usare il microfono, Copilot potrà ascoltare il comando.
In seguito, dopo aver pronunciato “Hey, Copilot”, sullo schermo del pc appare un'icona del microfono e un suono di conferma che Copilot è in ascolto. L'idea non è soppiantare tastiera e mouse, ma aggiungere la voce come terzo canale naturale di interazione, specialmente per compiti veloci, domande contestuali o comandi rapidi.
Copilot Vision: l'assistente che “vede” lo schermo
Visione del copilotauna delle nuove funzioni annunciate appenate da Microsoft per Windows 11, consente all'assistente di “vedere” ciò che transita sullo schermo e rispondere con suggerimenti e spiegazioni. Ad esempio, se si usa un'applicazione e si chiede, semplicemente, “Cosa devo fare qui?”, Copilot Vision può evidenziare i comandi rilevanti, spiegare dove cliccare o creare una guida passo-passo.
La funzione è pensata per essere interattiva: l'utente può scegliere quale porzione di schermo condividere con Copilot.
In sintesi, Copilot Vision intende soddisfare le esigenze dell'utente senza che questo debba spiegare – con un lungo e laborioso prompt di testo – ogni dettaglio visivo che appare sul display del suo notebook.
Azioni del Copilota: l'IA che agisce per l'utente
Forse la funzione con il potenziale più trasformativo – e più delicato – tra quelle annunciate da Microsoft è Azioni del copilotache autorizza Copilot a eseguire compiti pratici per conto dell'utente, entro limiti definiti.
Tra le attività annunciate ci sono: prenotazioni di ristoranti, ordini di generi alimentari, gestione di file locali e apertura di documenti, l'integrazione con Gmail/Outlook per interagire con email, calendario e contatti.
Microsoft ha chiarito che Le azioni saranno inizialmente sperimentali e disabilitato di default.
Ogni agente – cioè ogni compito eseguito dall'IA – dovrà essere autorizzato dall'utente, e il Copilota mostrerà ogni passo compiuto, consentendo all'utente di intervenire o revocare azioni in corso. Questa funzione integra anche io Connettorimoduli che permettono a Copilot di interagire con servizi esterni, per esempio Gmail e Google Calendar, e con contenuti locali, così da espandere le possibilità operative di Actions.
Ovviamente, il fattore fiducia è cruciale: Microsoft dovrà convincere gli utenti che Actions non comprometterà la privacy o sicurezza, che ci saranno limiti e trasparenza, e che l'utente manterrà il controllo. È un equilibrio delicato tra utilità e tutela.

