A pochi passi dalla stazione Forlanini, nuova veste per l'Institute for Advancing Science (IAS), un centro di formazione medica avanzata creato da Boston Scientific per le procedure mediche e chirurgiche mini-invasive realizzate attraverso le proprie tecnologie. Con oltre 700 metri quadrati e cinque sale – tra cui un wet lab per i fluidi e un'aula immersiva di realtà virtuale – è l'unica struttura di questo tipo che la multinazionale statunitense ha in Italia, e una delle otto tra Europa, Medio Oriente e Africa. Nel 2025 oltre 1.200 professionisti sanitari tra medici, tecnici e infermieri ne seguiranno i corsi, con un modello di blended learning che combina lezioni digitali, simulazioni pratiche e sessioni di aggiornamento a distanza. L'obiettivo? Ridurre la variabilità clinica tra i centri, promuovere la sicurezza delle procedure e migliorare l'uso delle tecnologie proprietarie, già in adozione in 750 ospedali nel nostro paese. Dalla cardiologia di precisione applicata alle aritmie e alla fibrillazione atriale, fino alla competenza cerebrale profonda nel trattamento di Parkinson e tremore essenziale, l'obiettivo non è sostituire il medico, ma amplificarne le competenze: «Serve una nuova alleanza pubblico-privato basata su fiducia e obiettivi condivisi. La buona sanità non si misura dal numero di prestazioni, ma dal valore generato per il paziente», ha detto il presidente del Policlinico San Matteo di Pavia Alessandro Venturiintervenuto durante l'inaugurazione.

