Una lettera firmata da circa 200
persone tra dipendenti (86) della Fondazione Teatro Lirico
Giuseppe Verdi di Trieste e da cittadine e cittadini di Trieste
e della regione Fvg (110) a sostegno di lavoratrici e lavoratori
del Teatro è stata inviata al Ministro della Cultura Alessandro
Giuli, al governatore Massimiliano Fedriga, e al sindaco di
Trieste Roberto Dipiazza, in qualità di Soci fondatori della
Fondazione, per segnalare la “situazione di grave difficoltà
lavorativa e di intollerabile disagio professionale” a causa del
protrarsi della mancata nomina del Sovrintendente.
Nella lettera si ricorda che sono “trascorsi 114 giorni (22
giugno 2025 – 13 ottobre 2025) dalla cessazione del mandato del
Sovrintendente” e ripercorrono le tappe che hanno condotto a
questa “surreale situazione”. Dall’8 maggio 2025 (termine del
mandato del Sovrintendente Giuliano Polo, che, per i successivi
45 giorni, ha espletato l’ordinaria amministrazione fino alla
decadenza, il 21 giugno, insieme con il Consiglio di Indirizzo
della Fondazione, poi ricostituito il 22 luglio). Il 4 agosto il
CdI ha individuto il nome del possibile Sovrintendente da
proporre al Ministero della Cultura, nomina non ancora
formalizzata.
Questa vacatio per i firmatari sta “generando una condizione
di grave impasse nella amministrazione dell’Ente lirico”, con
ripercussioni sulla condizione lavorativa”. Il Presidente della
Fondazione nella fattispecie può solo svolgere l’ordinaria
amministrazione senza poter assumere lavoratori a tempo
indeterminato, gestire relazioni sindacali, ad esempio. Per
dipendenti e cittadini la “stasi” è “del tutto inspiegabile e
irragionevole” e “preoccupa fortemente le lavoratrici e i
lavoratori della Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di
Trieste”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

