Dopo mesi di segni negativi, settembre 2025 si chiude con 127.783 nuove immatricolazioni, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Un risultato che riporta un po’ di ottimismo in un settore ancora fragile: il bilancio dei primi nove mesi dell’anno resta infatti negativo, con 1,17 milioni di vetture vendute, il 3,3% in meno rispetto al 2024.
La fotografia del mercato di settembre racconta però un’Italia che compra meno auto “di tasca propria”. I privati arretrano del 9,1%, scendendo a 71.444 unità e perdendo quasi dieci punti di quota in un anno (dal 64% al 55,9%). A tenere in piedi le vendite sono invece le persone giuridiche: noleggio e società coprono ormai il 44% del mercato, con un balzo del 27,2%. In particolare, il noleggio a lungo termine cresce di un impressionante 33,3%, sfiorando le 30.000 immatricolazioni.
Il cuore della ripresa è nelle motorizzazioni: a trainare le vendite sono le ibride – mild e full – che a settembre hanno raggiunto quasi 58 mila unità, il 45,2% del mercato. Crollano invece i carburanti tradizionali: il diesel è ormai residuale (8,8% di quota), mentre anche la benzina perde terreno (-7,1%). Regge il GPL con il 9,1%.
Ma il dato più interessante riguarda le ricaricabili: le plug-in hybrid mettono a segno una crescita spettacolare: +163,9% in un anno, con oltre 11.000 immatricolazioni. Bene anche le elettriche pure (BEV), che crescono dell’11,7% a 7.190 unità. Complessivamente, le vetture con spina (PHEV + BEV) hanno superato le 18.000 consegne, pari al 14,3% del mercato.
Guardando alla geografia, il mercato cresce soprattutto nel Nord-Ovest (+12,1%) e al Centro (+11,6%), mentre rimane in difficoltà al Sud (-11,3%) e nelle Isole (-5,5%).

