Può sembrare un dettaglio secondario, ma per molti passeggeri andare in bagno in aereo è un piccolo dilemma di viaggio.
Code interminabili nel corridoio, carrelli delle bevande che bloccano il passaggio e il segnale delle cinture che si accende nel momento meno opportuno: scegliere il frangente sbagliato può trasformarsi in un fastidio evitabile.
La buona notizia? Con un po’ di strategia, ci sono momenti ideali per usare la toilette di bordo senza stress.
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Qual è il momento migliore?
Gli assistenti di volo lo confermano: sui voli a lungo raggio i tempi migliori sono due. Il primo arriva poco dopo il servizio del pasto iniziale. Molti passeggeri si alzano appena finito di mangiare, creando inevitabilmente la fila.
Basta aspettare qualche minuto, invece, per trovarsi davanti una toilette quasi vuota.
(iStock)
La seconda occasione cruciale è poco prima dell’atterraggio: circa un’ora e mezza prima dell’arrivo viene servito il secondo pasto, seguito dall’assalto ai bagni.
Chi anticipa leggermente la folla, evita la corsa finale prima che venga imposto l’obbligo di allacciare le cinture.
Il ritmo del volo è prevedibile: decollo – primo pasto – lunga pausa – secondo pasto – discesa.
La fase centrale, più calma, è il “segreto“ per un pit-stop intelligente.
Andare in bagno in aereo: consigli degli insider
Giocare d’anticipo a terra
Prima dell’imbarco approfittate dei bagni dell’aeroporto, evitando così la prima ondata post-decollo.
Bere è fondamentale, ma meglio iniziare solamente dopo che l’aereo è in quota. Così si schiva il momento critico in cui molti passeggeri si alzano tutti insieme.
I bagni posteriori sono spesso meno affollati, mentre quelli anteriori attirano più velocemente la fila perché sempre visibili.
Approfittare dei momenti di quiete
Quando la cabina è oscurata e gran parte dei passeggeri dorme, l’accesso è più rapido e discreto.
Un dato resta chiaro: in media c’è un bagno ogni 60 passeggeri. Pianificare con un po’ di attenzione significa risparmiarsi code infinite, nervi tesi e, soprattutto, l’atterraggio con le gambe incrociate.
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