Un esempio su tutti, per capire la dinamica: le famose e bellissime dimore dello stilista (Milano, Sankt Moritz, Broni, Pantelleria, New York, Forte dei Marmi, Antigua…) appartengono a tutti e in verità a nessuno. Devono infatti essere condivise, lasciate in eredità e utilizzate con un complicato meccanismo di ripartizioni.
Giorgio, un genio maniaco del controllo, fino all’ultimo giorno ha infatti accentrato su di sé il potere decisionale: sul tavolo, ora, prima della futura vendita dell’azienda e prima delle probabili offerte di acquisto, resta l’incognita del management. Chi deciderà? Chi diventerà il vero direttore creativo?
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I complottisti della moda, un esercito affamato di fake news e di teorie del complotto, ha più volte scomodato il nome di Hedi Slimane (che avrebbe acquistato casa a Milano), di Maria Grazia Chiuri (che però nelle ultime ore danno in arrivo da Fendi) e persino quello di Francesca Bellettini (che, sempre secondo questi sussurri, sarebbe stata sentita in passato come probabile Ceo del marchio ma poi l’operazione sarebbe finita nel nulla).
È l’ultimo sport favorito dai fashionisti, la fanta-moda, il dibattito infinito sul futuro che verrà o che si spera succederà, alimentato a colpi di scoop su profili Instagram come Miss Tweed o sussurrato nelle prime file delle sfilate e poi inoltrato sulle chat di Whastapp.
Una cosa resta certa: mentre loro sussurrano, il fantasma di Giorgio continua a controllare tutti. Esattamente come fosse qui. E potente com’era prima.
Foto Getty.
STEFANO RELLANDINI/Getty Images

