Intervistato dalla Cbs, Macron spiega che il riconoscimento della Palestina è l’inizio di un processo politico, da cui si attende un cessate il fuoco, il rilascio di tutti gli ostaggi e il ripristino degli aiuti umanitari a Gaza. Macron ribadisce che il suo appello al riconoscimento della Palestina e le sue obiezioni contro la guerra a Gaza non hanno nulla di antisemita.
Nell’intervista, Macron ritiene inoltre “inappropriato” che l’ambasciatore statunitense in Francia, Charles Kushner – il cui figlio è sposato con Ivanka, la figlia del presidente americano Donald Trump – lo abbia accusato pubblicamente di non fare abbastanza per contrastare l’antisemitismo in Francia. Una vicenda per la quale l’ambasciatore è stato convocato nelle scorse settimane al Quai d’Orsay, che ha deplorato accuse ”inaccettabili”. Questa sera si terrà la Conferenza di Alto Livello sulla Soluzione a Due Stati, convocata da Francia e Arabia Saudita, e alla Ministeriale Esteri informale G7, convocata dalla presidenza di turno canadese. Partecipa anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Video Sono più di 150 i Paesi che riconoscono lo Stato di Palestina
Per approfondire Agenzia ANSA Regno Unito, Canada, Australia e Portogallo riconoscono la Palestina. Netanyahu: ‘Non ci sarà alcuno Stato’ – Notizie – Ansa.it Lo farà anche il Portogallo. Per Israele ‘questo mina le possibilità di pace’. Abu Mazen: ‘Passo importante’ (ANSA)
Regno Unito, Australia, Canada e Portogallo hanno riconosciuto ieri lo Stato di Palestina, alla vigilia dell’Assemblea generale dell’Onu. Sono oltre 150 i Paesi del mondo ad averlo fatto. Malta annuncerà oggi il riconoscimento formale.
Gli Stati Uniti hanno definito una “puramente simbolico” il riconoscimento di uno stato palestinese da parte di diversi alleati chiave. “Il nostro obiettivo rimane una diplomazia seria, non gesti di scena – ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato, secondo quanto riportato da Afp -. Le nostre priorità sono chiare: il rilascio degli ostaggi, la sicurezza di Israele e la pace e la prosperità per l’intera regione, possibili solo senza Hamas”.
Tajani da oggi alla 80/ma Assemblea Generale dell’Onu
Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà a New York dal 22 al 25 settembre per partecipare, accompagnando il presidente del Consiglio dei Ministri, alla settimana di Alto Livello della 80ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga). Lo riferisce la Farnesina in una nota. Il tema di quest’anno per il dibattito generale – “Meglio insieme: 80 anni e oltre per la pace, lo sviluppo e i diritti umani” – darà ai leader mondiali l’opportunità di riflettere sui risultati ottenuti e sulle prospettive del multilateralismo nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario dell’Organizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle principali crisi internazionali e al coordinamento con i partner coinvolti.
Nella giornata di oggi il ministro Tajani parteciperà alla Conferenza di Alto Livello sulla Soluzione a Due Stati, convocata da Francia e Arabia Saudita, e alla Ministeriale Esteri informale G7, convocata dalla presidenza di turno canadese.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
