Concerti, danza, musical, clownerie e
residenze artistiche: guarda a un pubblico di tutte le età la
nuova stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, al via per il
cartellone da camera il 6 novembre al Teatro Argentina con un
omaggio a Giovanni Pierluigi da Palestrina, nel cinquecentenario
della nascita, intrecciando l’esecuzione del suo Cantico dei
Cantici alla nuova partitura, in prima assoluta, di Francesco
Leineri, compositore classe 1990. Coppelia di Fabrizio
Monteverde, con i giovani del Balletto di Roma, apre la
programmazione della danza il 10 ottobre al Teatro Olimpico.
“In un’epoca così connessa come quella attuale – ha detto il
direttore artistico Domenico Turi presentando gli appuntamenti
con il presidente Paolo Baratta – sempre più importante è
coltivare l’incontro reale e non virtuale. Vogliamo creare una
comunità filarmonica, fidelizzando il pubblico ad artisti di
levatura internazionale e spesso provenienti dalla nostra stessa
città. La Filarmonica ha sempre sostenuto i giovani e continuerà
a farlo. Molti di loro torneranno da veri protagonisti”.
Undici i concerti da camera al Teatro Argentina (il giovedì
alle 21): il Cantico dei Cantici dell’Antico Testamento venne
scelto da Palestrina nel 1584 per una delle versioni musicali
più affascinanti. Leineri si alterna ai mottetti di quel
capolavoro utilizzando i testi di sei lingue per una originale
composizione sul testo biblico. Walter Testolin dirige
l’Ensemble De Labyrintho, con il fisarmonicista Samuele Telari,
la violoncellista Elide Sulsenti e lo stesso Leineri per le
percussioni e live electronics. La pianista ucraina Anna
Fedorova torna il 27 novembre con un recital dedicato a Chopin.
Poi il Quartetto Werther (4 dicembre); Concerto Romano, diretto
dal suo fondatore Alessandro Quarta (18 dicembre); il Trio di
Parma (12 febbraio); il violoncellista Ettore Pagano con il
pianista Massimo Spada; il pianista Filippo Gorini (26
febbraio).
Debutta alla Filarmonica il 12 marzo il soprano russo Lidia
Fridman in scena con la pianista Liubov Gromoglasova. Per il
barocco musicale il soprano Francesca Aspromonte e l’ensemble
Arsenale Sonoro (16 aprile). Altro debutto romano, il 23 aprile,
il violinista americano Randall Goosby, allievo di Itzhak
Perlman. La chiusura il 14 maggio con Enrico Dindo al
violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte, ex direttori
artistici della Filarmonica.
L’inaugurazione della danza al Teatro Olimpico è affidata ai
14 talenti della Compagnia Junior del Balletto di Roma, dal 10
al 12 ottobre, nella nuova produzione di Coppelia firmata
Monteverde. Poi il Lago dei Cigni di Luciano Cannito (13-16
novembre) con le star Aya Okumura Principal del Balletto del
Teatro Nazionale di Praga, e Dinu Tamazlacaru Principal dello
StaatsBallett Berlin; Saranno Famosi – Fame The Musical (27-30
novembre), con il Roma City Ballet; il Balletto di Milano
rivisita Lo schiaccianoci (11-14 dicembre). Dal 4 all’8 marzo,
debutta a Roma Titizé – A Venetian Dream di Daniele Finzi Pasca,
prodotta dalla Compagnia omonima, tra clownerie, linguaggio del
corpo e dell’acrobazia, e macchine sceniche innovative. Dal 14
al 19 aprile torna Stomp, compagnia britannica fondata da Luke
Cresswell e Steve McNicholas, con otto
ballerini-acrobati-percussionisti, che “suonano” di tutto, dagli
accendini ai coperchi dei bidoni, scope, pneumatici, lavandini.
Dal 28 aprile al 10 maggio arriva Botanica Season 2 di Momix e
del suo fondatore Moses Pendleton.
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