L’eredità asburgica e le tracce della Grande Guerra, l’architettura di chiese e palazzi, la varietà enogastronomica locale. La storia e la cultura di Gorizia e Nova Gorica sono frutto di un patrimonio secolare che si svela tra le vie, piazze, monumenti delle città e più in là, nei loro dintorni, dove la campagna generosa è alla base della ricca varietà di vini e sapori locali.
Per scoprire al meglio il territorio, vale la pena prenotare una visita guidata in compagnia di chi conosce davvero questa terra. Sono tante le proposte pensate per l’anno della Capitale europea della Cultura, sulle tracce dell’impero austro-ungarico e della Storia del Novecento, tra monumenti, chiese e palazzi, fino agli itinerari nei dintorni tra i sapori locali, che si rivelano anche tra aneddoti e curiosità.
Storia e tradizioni tra città e campagna
In particolare, il Walking tour tra Gorizia e Nova Gorica è una passeggiata transfrontaliera accompagnata da un’audioguida digitale per costruire liberamente il proprio percorso tra 30 diversi punti di interesse: dal Castello di Gorizia a Piazza Transalpina, simbolo dell’unione tra le due città, scoprendo la loro storia e cultura.
Oppure, il tour Gorizia, una storia di frontiera si mette sulle tracce della travagliata storia della città nel Novecento: case e famiglie divise da una sottile linea bianca tracciata a tavolino nel 1947, i sentimenti contrastanti delle popolazioni, italiana e jugoslava, le difficoltà e la drammaticità del momento raccontata nel Museo del Lasciapassare/Prepustnica, allestito in una garrita al valico di frontiera, i sotterfugi dei contrabbandieri e tanti altri aneddoti e curiosità.
L’itinerario di Gorizia, città al fronte della Grande Guerra, invece, si snoda tra la città e le alture circostanti, come i monti Calvario e Sabotino, mentre la passeggiata lungo via Rastello, la strada che un tempo separava il borgo castellano dalla campagna, che per secoli è stata il cuore pulsante della città e che ancora oggi conserva quell’anima laboriosa e vivace tra botteghe, osterie e antiche vetrine.
Allontanandosi dalla città, si estende la campagna che conserva e porta avanti tradizioni secolari. Qui, si va alla scoperta di antiche cantine che dominano tra i filari, dove scoprire la produzione e fare degustazioni con i vini più pregiati, ci si ferma in ristoranti storici che propongono menu tipici della tradizione austro-ungarica. Sapori unici e genuini da assaporare lentamente, circondati dal dolce paesaggio collinare friulano.
FVGcard, i vantaggi di un pass per scoprire le città
La FVGcard è una card digitale nominativa che permette di accedere a musei e luoghi convenzionati gratuitamente o a prezzo scontato in tutta la regione. Può avere una durata di 48 ore o di 1 settimana dal primo utilizzo ed è acquistabile anche per bambini sotto i 12 anni (ad esclusione di alcune strutture indicate nella guida).
A Gorizia, ad esempio, offre l’accesso gratuito al Castello, alla Pinacoteca, ai musei del borgo e ad alcune visite guidate, anche pensate per GO!2025.
Inoltre, da quest’anno, con l’iniziativa Dolci à la card, il pass permette anche di assaggiare gratuitamente le specialità pasticcere del territorio regionale nei negozi convenzionati. Un’idea nata in collaborazione con Etica del Gusto, un’associazione senza scopo di lucro che riunisce oltre trenta artigiani del Friuli Venezia Giulia e non, impiegati nei settori della pasticceria, gelateria, panificazione e cioccolateria.
Info: turismofvg.it

