BOLZANO. È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Carlo Azzarelli, deceduto il 21 luglio dopo essere stato dimesso due volte dall’ospedale nonostante lamentasse un mal di testa lancinante da oltre due settimane.
La famiglia del 67enne ha voluto vederci chiaro presentando un esposto in Procura per sospetti errori diagnostici. L’esame autoptico è stato eseguito da un perito nominato dalla Procura.
Si attendono ora i risultati. Via libera quindi ai funerali, che si terranno mercoledì, ore 14.30, nella chiesa di San Domenico.
La storia di Carlo Azzarelli era venuta alla luce dopo che la famiglia ha denunciato le ultime due settimane di vita dell’uomo. Un calvario.
«Non c’è rabbia – ha spiegato la figlia – nemmeno voglia di vendetta nei confronti dei medici. Vogliamo solo capire perché mio padre non c’è più. Come mai è stato dimesso due volte dall’ospedale nonostante avesse questo forte mal di testa? Era la persona più sana del mondo e se n’è andato in 14 giorni».
Anche l’Azienda sanitaria ha avviato un’indagine interna per fare luce sulla questione.

