CESENA – Al rientro dalla ferie ha trovato sull’armadietto una scritta omofoba, un insulto. E’ accaduto a un infermiere all’ospedale Bufalini di Cesena, genero della presidente di Agedo Rimini-Cesena, organizzazione di volontariato dei genitori, parenti e amici di persone Lgbtq+. E’ stato lo stesso dipendente, Mattia Montanari, 32 anni, forlivese, a far emergere il caso (poi reso pubblico da Agedo) con un lungo sfogo in Facebook. E immediata è stata la levata di scudi a sua difesa. Sdegno e reazioni contro la violenza omofoba.
“Sono stato accolto da questa scritta sul mio armadietto. Tre parole scritte con l’indelebile, nello spogliatoio del personale, davanti al passaggio di tutte le persone che lavorano e si cambiano li – la denuncia dell’infermiere – Così. Senza un perché. Senza una ragione. Così. Tre parole cariche di odio scritte proprio per ferire, per odiare, per disprezzare, con l’intento di farmi del male”.
La scritta era (“fr**io del c***o”). L’infermiere incalza: “Io ho le spalle larghissime, e sostengo il peso di questo odio. Ma quanti Mattia ci sono al mondo diversi di me? Ci avete mai pensato? Prima di vomitare odio avete mai pensato a quante persone non sono me e una simile vigliaccheria può devastarli nel profondo, lacerarli come persone? Avete mai saputo immedesimarvi nelle sofferenze della gente? Avete mai pensato che perfino qualcuno vicino a voi sta combattendo una tremenda battaglia interiore e tutto questo sarebbe devastante? Questa è pura vigliaccheria, puro cinismo, pura perfidia”.
Le reazioni
Dura e immediata la presa di posizione del sindaco di Cesena Enzo Lattuca: “Non può passare sotto silenzio e nemmeno essere minimizzato l’episodio di matrice omofoba denunciato da Agedo e capitato a danno di un dipendente del Bufalini a cui esprimo tutta la mia solidarietà, estendendola al compagno e alla famiglia. Cesena è una città accogliente, inclusiva e rispettosa dei diritti di ogni persona. Per questo reagiamo con unità e civiltà”.
La direzione dell’Ausl-Romagna, assieme alla direzione sanitaria dell’ospedale Bufalini e ai suoi professionisti, esprime “la sua più forte condanna per l’episodio di discriminazione omofoba”. Alla luce di questo fatto, “vogliamo esprimere la nostra più totale solidarietà e vicinanza al dipendente coinvolto e assicurare che faremo tutto il possibile per fare luce sull’accaduto, valutando anche le possibili azioni legali da intraprendere”.
E immediato è l’intervento della Fp-Cgil di Forlì-Cesena e della Cisl: “Un fatto inaccettabile sotto ogni punto di vista, una lesione della dignità personale, un attacco alla convivenza civile” e “un affronto a tutti i valori di dignità e uguaglianza su cui si fonda un ambiente di lavoro sano e inclusivo”.

