Appuntamento irrinunciabile per conoscere il panorama presente e futuro dell’arte italiana, il prestigioso Premio Cairo torna in ottobre a Milano.
Il 13 l’esclusiva serata di gala con la proclamazione del vincitore che si potrà seguire live sulla pagina Instagram (@artemagazine.official). Poi, dal 14 al 19, la mostra con tutte le opere “in gara” all’edizione 2025, affiancate dai 23 lavori che hanno vinto gli anni passati, ma anche da una novità.
Il tutto succederà al Museo della Permanente, storico palazzo progettato alla fine dell’Ottocento da Luca Beltrami che ha ospitato mostre dei divisionisti, dei futuristi e del gruppo Novecento ed è stato testimone di ciò che di nuovo succedeva nel mondo della cultura italiana.
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Premio Cairo 2025: la selezione della rivista Arte
Promosso per la prima volta nel 2020 dall’editore Urbano Cairo, appassionato d’arte e collezionista, per sostenere i giovani talenti, il Premio è il frutto del lavoro portato avanti dalla rivista Arte, guidata dal direttore Michele Bonuomo, che durante tutto l’anno si dedica al concorso, individuando e selezionando i più interessanti e talentuosi artisti italiani.
Ai finalisti del Premio, venti in tutto, rigorosamente under 40, viene chiesto di realizzare un’opera inedita, da presentare in esclusiva e sottoporre all’esame della prestigiosa giuria, che quest’anno sarà presieduta Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello, e comprenderà nomi di grande autorevolezza del mondo dell’arte.
Ogni anno il concorso abbraccia la varietà di linguaggi ed espressioni che contraddistingue la ricerca artistica contemporanea. Ma questa volta sarà la pittura a occupare un posto di primo piano, come spiega nota Bonuomo.
“C’è un motivo conduttore che attraversa i lavori, caratterizzati in prevalenza da una disciplina pittorica che non si propone però come compiaciuta e disimpegnata comfort zone, bensì come dispositivo linguistico che crediamo meglio interpreti pensieri, passioni e preoccupazioni generati dai tempi inquieti che tutti siamo costretti a vivere”.
“Self Neural Portrait” di Giuseppe Lo Schiavo che ha vinto l’edizione 2024
Gli artisti finalisti alla ventiquattresima edizione
Ma ecco chi sono i 20 finalisti della 24esima edizione:
Beatrice Alici (San Donà di Piave, Venezia, 1992)
Luca Boffi (Milano, 1991)
Martina Cassatella (San Giovanni Rotondo, Foggia, 1996)
Guendalina Cerruti (Milano, 1992)
Marco Eusepi (Anzio, Roma, 1991)
Marco Giordano (Torino, 1988)
Simone Gori (Firenze, 1986)
Jack Lumer (Milano, 1998)
Dario Maglionico (Napoli, 1986)
Rachele Maistrello (Vittorio Veneto Treviso, 1986)
Daniele Marzorati (Cantù Como, 1988)
Margherita Mezzetti (Siena, 1990)
Jimmy Milani (Savigliano, Cuneo, 1995
Francis Offman (Butare, Ruanda, 1987)
Chiara Peruch (Pordenone, 1996)
Mattia Sinigaglia (Castiglione delle Stiviere Mantova, 1989)
Danilo Stojanović (1989 Pola, Croazia)
Alessandro Teoldi (1987, Milano)
Natália Trejbalová (Košice, Slovacchia, 1989)
Maria Giovanna Zanella (1991, Schio, Vicenza)
La giuria
I membri della giuria che valuteranno le loro opere sono: Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Chairman Christie’s Italia; Chiara Gatti, Direttrice artistica del Museo MAN di Nuoro; Lorenzo Giusti, Direttore della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Gianfranco Maraniello, Direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma; Emilio Isgrò, un maestro dell’arte italiana contemporanea, apprezzato a livello internazionale.
I grandi autoritratti per Arte
Dal 14 al 19 ottobre tutti i lavori finalisti saranno esposti al Museo della Permanente, insieme all’intera Collezione Premio Cairo con tutti i lavori premiati nelle precedenti edizioni.
Come sempre la mostra sarà gratuita e – novità dell’edizione 2025 – sarà affiancata dall’esposizione di 14 autoritratti realizzati negli anni ’80 da artisti come Enrico Baj, Pietro Consagra, Renato Guttuso, Fausto Melotti, Ennio Morlotti e Giulio Turcato, per le copertine della rivista Bolaffi Arte. Un tesoro scoperto di recente negli archivi di Arte, svelato per la prima volta in occasione del Premio.
Altra novità, studenti e docenti di istituti d’arte e accademie potranno partecipare a visite guidate gratuite per scoprire da vicino i giovani talenti dell’arte contemporanea e vivere l’esperienza del Premio in modo coinvolgente e formativo (per prenotazioni premiocairo@cairoeditore.it) .

