Può lo sport essere al servizio della natura? La risposta è “sì”: quando è lento e consapevole ne costituisce persino un grande alleato, diventando strumento di esplorazione, in armonia con l’ambiente. Ed è proprio sull’outdoor come scoperta della biodiversità e della cultura del territorio che punta il Veneto con i suoi cinque parchi regionali, ideali da frequentare in autunno per le temperature gradevoli e il momento magico del foliage. Una palestra a cielo aperto che spazia dalle valli fluviali del Delta del Po e del Sile, passando per i colli Euganei, fino agli altipiani della Lessinia e alle Dolomiti d’Ampezzo. Ecco come restare in movimento immergendosi totalmente nei paesaggi naturali più belli e incontaminati della regione.
Il Parco Regionale dei Colli Euganei tra natura e cultura
Fu il primo parco regionale del Veneto a essere istituito nel 1989 e rappresenta un armonico equilibrio tra natura e cultura, dove la convivenza fra il paesaggio e l’uomo crea meraviglie.
A modellare il panorama del Parco regionale dei Colli Euganei sono i coni di origine vulcanica che tradiscono la loro origine eruttiva in un saliscendi di borghi e colline alimentati da sorgenti termali. Il territorio vanta tesori storici come Arquà Petrarca, uno dei Borghi più belli d’Italia, dove si trova anche la casa museo del grande poeta, e l’Abbazia di Praglia con i pregevoli affreschi, oltre alle numerose ville nobiliari.
Il tutto inserito in un mosaico di vigneti, uliveti e boschi di castagno e quercia, ideali da percorrere a passo lento tra i 200 km di sentieri che contano anche il Cammino spirituale Laudato Sì, percorso naturalistico ispirato all’enciclica di Papa Francesco. Oppure su due ruote lungo le ciclabili del Biciparco dei Colli Euganei che attraversano sterrati, argini e campi coltivati. O ancora da scoprire attraverso il golf nel riposante paesaggio a tinte verdi di Galzignano, fino all’arrampicata sulle falesie di Rocca Pendice e del Monte Pirio.
Info: parcocollieuganei.com
Parco Naturale Regionale del Delta del Po, terre d’acqua
L’autunno e la primavera sono propizie per esplorare il Parco naturale regionale del Delta del Po, binocolo alla mano, seguendo le rotte migratorie. Siamo infatti in una delle aree naturalistiche più importanti d’Europa, nonché la più grande area umida d’Italia, Riserva di Biosfera UNESCO dal 2015.
Qui, tra isolette, dune fossili, lagune e golene si segue quella terra d’acque che accompagna il Grande Fiume nel suo viaggio verso il mare, ramificandosi a delta. Ogni passo è esplorazione e immersione in un ecosistema unico, popolato da oltre 380 specie di uccelli, dall’airone al germano reale, fino al fenicottero. Per avvistarli si può scegliere la bici lungo le ciclabili sull’acqua come la Via delle Valli, che attraversa l’Isola della Donzella e la Sacca di Scardovari, o i ponti di barche di Santa Giulia.
A piedi con i bastoncini da nordic walking, invece, si ha solo l’imbarazzo della scelta, così come a cavallo per aggiungere un pizzico di romanticismo alla propria attività. E ovviamente le acque calme punteggiate dai canneti si prestano bene per pagaiare a pelo d’acqua con la canoa, il kayak o il SUP.
Info: parcodeltapo.org
Il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, tra alzaie e risorgive
Gli sport acquatici slow sono perfetti anche per il Parco naturale regionale del Fiume Sile, il più lungo fiume di risorgiva europeo che in 95 km bagna le province di Padova, Treviso e Venezia creando un ambiente umido ricchissimo di flora e fauna.
A piedi, in bici o in canoa, il parco è da visitare lentamente per godere appieno della sua biodiversità tra orchidee selvatiche, ninfee, gallinelle d’acqua e germani reali. Chi ama le due ruote verrà conquistato dai percorsi ciclabili che costeggiano le rive collegando Treviso alla laguna di Venezia. Qui si dipana il percorso delle antiche alzaie, dove camminare, pedalare e andare a cavallo tra ville veneziane, boschi e mulini che un tempo popolavano il tracciato del fiume. O ancora la greenway che percorre il tracciato dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia.
Molto piacevole è poi l’Anello delle Risorgive dove adattare il proprio passo ai ritmi della natura. Del resto, qui, ogni attività è svolta nel rispetto di questo patrimonio da preservare. Lo dimostrano anche le numerose iniziative che sposano sport e sensibilizzazione ambientale come le pedalate ecologiche e le giornate di pulizia fluviale.
Info: parcosile.it
Parco Naturale Regionale della Lessinia, tra rocce scultura e alti pascoli
Dai fiumi agli altipiani, a nord di Verona si entra nell’affascinante regno del Parco naturale regionale della Lessinia. Siamo sull’altipiano dei Monti Lessini le cui rocce riportano a ere geologiche lontane fra vulcani estinti e mari fossili.
Quasi un libro di geologia scolpito nella pietra da sfogliare passo dopo passo nelle escursioni a piedi, a cavallo o in bici tra i prati popolati da malghe degli Alti Pascoli. Un po’ come succede a Bolca, dove si trova il sito della Pesciara con i fossili di pesci e piante del Terziario custoditi nel Museo dei Fossili.
Grotte, doline, canyon e formazioni rocciose sono i tesori di cui godere esplorando a Valle delle Sfingi, il Ponte di Veja, il Covolo di Camposilvano, la Grotta di Monte Capriolo e l’abisso Spluga della Preta. E se per buona parte dell’anno la mountain bike regna sovrana fra trail e sterrate, in inverno i tracciati diventano anelli di fondo e piste per ciaspolate nella natura assopita.
Info: lessinia.verona.it
Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, escursioni nel Patrimonio UNESCO
Doppia veste, con e senza neve, anche per vivere il Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Siamo fra le montagne olimpiche, ma oltre agli echi del palcoscenico internazionale ci sono valli silenti e selvagge al cospetto delle meravigliose vette delle Tofane, Fanes, Col Bechei, Croda Rossa d’Ampezzo e Cristallo.
Ogni escursione fa il pieno di bellezza lungo i sentieri adatti ad ogni preparazione che attraversano boschi di larici e abeti, pascoli, forre e cascate come quelle del rio Fanes. Le pareti di roccia si prestano alle vie ferrate e i trekking incrociano la storia con i camminamenti lungo le trincee scavate dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale: un museo a cielo aperto scandito da forti, gallerie e postazioni.
E quando, nei mesi più freddi, arriva la complicità della neve che ammanta i pendii, non resta che scegliere tra gli sport invernali: dallo sci nordico e alpino alle ciaspolate, fino all’ice climbing, la scalata delle cascate ghiacciate.
Info: dolomitiparco.com
Info: instagram.com/parchidelveneto e facebook.com/parchidelveneto

