Giuseppe Veneziano, artista della
scena contemporanea italiana, esponente di punta del movimento
New Pop e del gruppo Italian Newbrow, è protagonista con la
mostra ‘Art fiction’ a Lucca Film Festival (20-28 settembre). La
rassegna, a cura di Alessandro Romanini, aprirà il 10 settembre
a Palazzo Guinigi a Lucca come “nuovo capitolo del percorso che
unisce cinema e arti visive, da sempre al centro del Festival”.
Appassionato di cinema, architetto di formazione, Veneziano,
54 anni, originario di Mazzarino (Caltanissetta), ma con
attività fra Milano e Pietrasanta, presenta a Lucca una
selezione di 20 dipinti che intrecciano cinema e pittura
mescolando elementi tratti dalla cronaca, dalla storia
dell’arte, dal cinema e dalla cultura pop. Le sue opere fondono
riferimenti visivi e narrativi con un’estetica potente, uno
stile inconfondibile che gioca su una stesura cromatica decisa e
composizioni che ricordano inquadrature cinematografiche.
Tra i dipinti esposti ‘Mr Wolf. Problem Solver’, acrilico su
tela che evoca l’iconico personaggio di Pulp Fiction di Quentin
Tarantino ma allo stesso tempo allude al contesto socioeconomico
contemporaneo, in un cortocircuito tra cultura pop e attualità.
In Lockdown, cronaca e distopia si intrecciano in modo armonico
nel clima sospeso della pandemia si riflette in una composizione
che richiama le atmosfere silenziose e cariche di attesa tipiche
di Edward Hopper, fondendosi con l’universo fumettistico della
DC Comics e l’iconografia cinematografica di Batman. Joker è il
protagonista di un’altra opera che reinterpreta in chiave pop la
celebre Pietà di Michelangelo, fondendo sacro e profano,
tradizione e contemporaneità.
La mostra invita lo spettatore a un gioco di riconoscimenti,
tra citazioni e riferimenti che spaziano dal cinema al fumetto,
dal web al design, fino al videogioco e alla musica. Veneziano
orchestra tutti questi elementi in una sinfonia visiva in cui
nulla è lasciato al caso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

