Corrente galvanica pulsante, micro-elettrostimolazione, elettro-stimolazione, impulso elettrico, nano-corrente, «scossa elettrica»… sono alcune delle numerose definizioni che descrivono l’azione delle piccole apparecchiature a microcorrente viso. Dispositivi di cui si parla molto perché da anni Jennifer Aniston dichiara che siano la sua arma segreta per preservare la giovinezza della pelle. In particolare apprezza il device Ziip della facialist, nonché estetista specializzata nella cura della pelle, Melanie Simon «Non ho mai visto un risultato del genere da una piccola macchina come quella», ha detto a vogue.com.
Axelle/Bauer-Griffin
La «Rachel» della sitcom statunitense non è nuova a consigliare questo genere di «macchinette»: già nel 2016 alla rivista Instyle ha spiegato quanto fossero importanti le microcorrenti viso per il suo regime di cura, e perché le preferisce alle punturine di botulino: «Perché dovrei desiderare di atrofizzare i muscoli? Se non ti alleni, alla fine tutto crolla… Le nano-correnti sono come un piccolo allenamento per il viso».
Chi la utilizza, dichiara che la microcorrente viso è un sistema di face-sculping o micro-sculpting, cioè rimodellamento, efficace per preservare la tonicità della pelle del viso. E, in più, dona una gratificazione immediata, dato che dopo l’utilizzo l’incarnato risulta subito liscio e disteso. I modelli disponibili oggi sono numerosi e tutti promettono un viso più tonico, levigato e «scolpito». Scopriamo con gli esperti come funzionano, come utilizzarli e, concretamente, quali risultati garantiscono.
Cosa sono i dispositivi a microcorrente viso
«Chiamati «skin beauty device» (parole inglesi che tradotte significano apparecchiature per la bellezza della pelle), gli accessori elettrici da usare a casa che sfruttano la microcorrente funzionano con lo stesso principio della radiofrequenza, le apparecchiature proposte dagli istituti di bellezza più all’avanguardia e nelle cliniche di medicina estetica», spiega la skin coach Image Skincare Rosanna Dambra.
Ma va fatta una precisazione: esiste una differenza sostanziale tra la metodica eseguita nel centro estetico, quella effettuata dal medico estetico e i dispositivi usati a casa. «È importante precisare che i dispositivi impiegati dall’estetista erogano frequenze al di sotto dei 50 Watt con programmi pre-impostati fissi non modificabili. In più, danno risultati blandi», spiega Roberto Grella, medico chirurgo specializzato in chirurgia plastica Università Luigi Vanvitelli di Napoli e Consigliere Nazionale di SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. «Diversamente, il medico estetico utilizza apparecchiature medicali e può modulare sia la frequenza, che può superare i 50 Watt, sia l’intensità. Rispetto a quelli ottenuti con i dispositivi usati dall’estetista, infine, i risultati sono non solo più eclatanti, ma anche più duraturi».
«Il trattamento con microcorrente realizzato dai dispositivi utilizzabili a casa sfrutta un’erogazione continua di corrente elettrica a una intensità ancora minore rispetto a quella esercitata da una apparecchiatura estetica. Talmente minima che viene appena avvertita, ma in grado di sollecitare la muscolatura facciale, stimolare la micro-circolazione sanguigna e linfatica, dare una spinta ai fibroblasti a produrre collagene ed elastina, migliorare l’assorbimento dei cosmetici applicati», spiega la skin coach Rosanna Dambra.

