La questura ha disposto un servizio
di vigilanza, come accade nei casi di minacce o, ad esempio, per
il codice rosso, nei confronti delle due donne, madre e figlia,
che ieri mattina hanno trovato sulla porta del loro appartamento
di Milano, a un piano intermedio di uno stabile nella zona di
Forze Armate, vicino al quartiere ebraico, due grandi svastiche
e la scritta ‘ebree bastarde’ con invito a morire.
L’avvocato che le assiste, Stefano Benvenuto, ha spiegato che
la figlia è uscita di casa al mattino e quando è tornata ha
trovato imbrattata la porta dell’appartamento dove vive da una
ventina di anni con la madre. Da qui la denuncia e le indagini
della Digos.
“Al di là del fatto di per sé gravissimo – ha spiegato
l’avvocato Benvenuto – preoccupa che siano arrivati in una
abitazione privata, all’interno di un condominio”, al piano
esatto, alla porta esatta. Così come preciso è il riferimento a
due donne (‘ebree’). Una minaccia quindi rivolta direttamente a
loro.
“Sono sconvolte, si sono chiuse in casa. Ma la comunità si è
tutta allertata – ha aggiunto il legale – Sembra di essere
tornati indietro di ottant’anni. Mancano solo i carri armati
fuori”.
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