Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Rome unveils new statue in honour of Italian comedy star Alberto Sordi

    15 Giugno 2026

    Outcry in Italy after Vannacci says that femicide ‘does not exist’

    15 Giugno 2026

    Rome’s Vittoriano is sinking slowly

    13 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Cronaca»Strage di Bologna, di fronte alla verità lo Stato prenda posizione
    Cronaca

    Strage di Bologna, di fronte alla verità lo Stato prenda posizione

    admin5698By admin56982 Agosto 2025Nessun commento5 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Strage di Bologna, di fronte alla verità lo Stato prenda posizione
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Quarantacinque anni fa l’Europa conobbe la più grave strage mai realizzata nel continente dopo il 1945. Alle 10,25 del 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna, una bomba provocò 85 morti e circa 200 feriti. Dopo un lungo percorso giudiziario, alle prime condanne definitive di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, arrivate nel 1995, si sono aggiunte nel 2007 quella di Luigi Ciavardini e, nel 2025, quelle di Gilberto Cavallini e Paolo Bellini.

    Tutti i protagonisti di questa drammatica vicenda sono esponenti del mondo neofascista legato al cosiddetto «spontaneismo armato». Cosiddetto spontaneismo perché, come ormai sappiamo, i Nuclei armati rivoluzionari erano tutto tranne che spontanei, almeno a partire dai livelli medio-alti, essendo del tutto interni agli ambienti che avevano manovrato le stragi dal 1969 al 1974. Questa complessa galassia, nella seconda metà degli anni Settanta, aveva in effetti teorizzato e sbandierato una posizione autonoma dalle vecchie consorterie neofasciste compromesse con il sistema, il cui coinvolgimento nella strategia della tensione era ormai incontrovertibile. Grazie alle indagini della magistratura, infatti, già dal 1970 era cominciato ad apparire chiaro che dietro l’attentato di piazza Fontana, nel 1969, ci fosse in realtà una «pista nera». E che quella pista fosse giusta era risultato evidente con l’arresto nell’aprile del 1973 di Nico Azzi, neofascista milanese, rimasto ferito dall’esplosione imprevista dell’ordigno che stava posizionando sul treno Torino-Genova-Roma. Arresto seguito, a poche settimane di distanza, da quello in flagranza di Gianfranco Bertoli, finto anarchico ma estremista di destra, che con una bomba, nei pressi della questura di Milano, aveva provocato altri 4 morti e 50 feriti.

    In questo percorso, le sentenze su Paolo Bellini rappresentano, a mio avviso, una tappa epocale. Cosa aggiungono di nuovo a quanto già sappiamo? Confermano definitivamente che dietro tutte le stragi, dal 1969 al 1980, c’era la destra neofascista. Che esisteva una comunanza di interessi tra settori politici anticomunisti e neofascisti, ambienti politici anticomunisti ma, nello stesso tempo, moderati e non fascisti, circoli imprenditoriali, finanziari e massonici, settori delle istituzioni, delle forze armate e delle forze dell’ordine, criminalità organizzata e attori internazionali, come i servizi segreti di altri Paesi, anche nostri alleati. L’obiettivo comune era non solo ostacolare l’avvicinamento del Partito comunista al governo, ma anche fermare il cambiamento che la contestazione della fine degli anni Sessanta aveva messo in moto. Impedire, cioè, che il protagonismo delle giovani generazioni e l’abilità del Pci di presentarsi come l’unico partito in grado di rappresentarlo per costruire un’Italia diversa e migliore, rendessero possibile un ricambio di classe politica che avrebbe reciso inevitabilmente i legami con quel mondo politico, economico e affaristico-finanziario che troviamo dietro la strategia della tensione.

    Un’altra acquisizione riguarda l’intreccio tra l’intervento sull’estrema destra e quello sull’estrema sinistra a fini manipolatori. Anche se di quest’ultima sappiamo ancora poco, pur disponendo ormai di una quantità rilevante di indizi e di testimonianze, la condanna dell’amministratore di via Gradoli, Domenico Catracchia, ha riconosciuto che dietro la sua reticenza c’è stata la volontà di nascondere l’oscuro intervento dei servizi per ospitare, nello stesso complesso edilizio, covi tanto delle Brigate rosse che, poco dopo, dei NAR, responsabili della strage di Bologna.

    Ma l’acquisizione più importante, a mio avviso, riguarda il fatto che chi addestrava, armava, finanziava, proteggeva la destra neofascista non era solo la P2 di Licio Gelli e Umberto Ortolani, riconosciuti come mandanti della strage. Un ruolo di primo piano come mandante dell’attentato – cosa drammatica e veramente difficile da immaginare – fu ricoperto addirittura dall’uomo posto al vertice dell’Ufficio affari riservati del Ministero degli interni, Federico Umberto D’Amato.

    In questo senso, sono d’accordo con Flavio Tranquillo che, di fronte a quanto sta emergendo dal nuovo processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, sia necessario che a questo punto lo Stato faccia un passo in avanti e dichiari apertamente che protagonisti di quegli anni così drammatici non furono solo i neofascisti o «settori deviati» dei servizi, ma uomini posti al vertice delle istituzioni, ovvero una parte dello stesso Stato. Solo per citare i nomi principali, sono risultati coinvolti, oltre D’Amato, anche Giuseppe Santovito, capo del servizio segreto militare – che, se non fosse morto prima della sentenza, con ogni probabilità sarebbe stato condannato per il depistaggio delle indagini su Bologna, come accaduto a due suoi sottoposti, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte – e Gianadelio Maletti, capo del controspionaggio.

    Una presa di posizione chiara sarebbe necessaria non per chiudere il dibattito, che tante altre cose andrebbero chiarite, a partire dalle responsabilità politiche, visto che i dirigenti dei servizi erano ovviamente di nomina governativa. Ma per due motivi principali: introdurre elementi di verità, nella consapevolezza che solo la verità lenisce le ferite sia delle vittime che dell’intero Paese; e perché una delle armi più potenti che la democrazia ha nelle sue mani, uno dei più potenti deterrenti contro chi mira a danneggiarla o addirittura distruggerla, è proprio dare un nome e cognome ai suoi nemici.

    Alla bologna Fronte posizione prenda Stato Strage verità
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedenteA picco l’utile di Berkshire Hathaway, pesano Kraft e il dollaro – Notizie
    Articolo successivo Vittorio Brumotti e Annachiara Zoppas si sono lasciati dopo sette anni di fidanzamento
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Attualità

    James Van Der Beek morto a 48 anni, addio alla star di Dawson’s Creek | Il Fatto Quotidiano

    11 Febbraio 2026
    Eventi

    Italy train conductor stabbed to death in Bologna

    5 Gennaio 2026
    Sport

    Doppietta Hojlund per il 2-1 alla Juve, Napoli in testa – Calcio

    8 Dicembre 2025
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.