“Anche se non ci si sente mai
veramente pronti bisogna buttarsi nelle cose. Io non mi sono mai
pentita delle sfide che ho affrontato, le cose normali mi
annoiano. Alle mie figlie vorrei lasciare l’eredità di un cuore
buono. Vorrei che fossero delle donne pure, fiere di loro
stesse, rispettose, sincere. Sono questi valori, che mi hanno
trasmesso la mia mamma e le mie sorelle, a rendermi la donna
forte che sono oggi. Quelli che riescono a fare le cose migliori
sono le persone che hanno il cuore più grande”. L’attrice Rocio
Munoz Morales, in questi giorni al centro dell’attenzione per la
fine della relazione con Raoul Bova, è apparsa in pubblico in
occasione del Magna Graecia Film Festival di Soverato, in
Calabria, l’evento che promuove il cinema d’autore italiano e
internazionale e dove è stata ospite come componente della
giuria internazionale del festival.
Protagonista della conversazione d’autore con Carolina di
Domenico, Rocio Munoz Morales ha offerto al pubblico un racconto
delicato e sincero di sé stessa, parlando – si riferisce in una
nota – anche del rapporto che ha con la Calabria: “È una
grandissima emozione tornare in Calabria. Mi sento a casa: giro
con le mie bambine e mia mamma e trovo sempre gente bella e
luoghi che mi sorprendono. Io amo la verità della Calabria. È
una terra che mi arriva nuda, nel suo bello e nel suo brutto.
Accoglie, non ha paura di essere sé stessa”.
L’attrice ha ammesso inoltre che, proprio in Calabria, ha
vissuto alcune delle esperienze professionali più belle della
sua carriera: “Mi hanno proposto di interpretare Rita Pisano, la
sindaca di Pedace. Una donna forte, di quelle che non ha paura
di guardare tutti in faccia. Inizialmente pensavo avessero
sbagliato quando hanno scelto me per interpretare quel ruolo, mi
sentivo completamente diversa da lei. Rita è stata disegnata da
Pablo Picasso e qualcuno ha colto una somiglianza con me. Per
calarmi nel ruolo ho conosciuto la sua famiglia, bellissime
persone con cui ancora sono ancora spesso in contatto, e che mi
ha aiutata tantissimo a cogliere le sfumature della sua persona.
Ci sono dei ruoli che ti rendono una donna migliore, questo lo
è”.
L’attrice spagnola ha anche annunciato che sta ultimando il suo
terzo libro, dopo Uno posto tutto mio e Dove nasce il sol: “Lo
sto scrivendo da tempo – ha raccontato – e pensare che avevo
ideato questa storia in tempi non sospetti! Ho iniziato a
scrivere durante il periodo del covid. Dopo la chiusura dei
teatri ho sofferto perché era come se mi mancasse una parte di
me, un posto dove ero libera e isolata per qualche ora. Mi
sentivo come se mi fosse stato tolto un mio spazio e l’ho
ritrovato tramite la scrittura”.
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