Tragedia sul lavoro anche in questo sabato d’agosto: intorno alle 15.30 di oggi, a Villadossola (Verbano Cusio Ossola), un operaio è morto folgorato mentre si trovava su una piattaforma a sei metri d’altezza. Si chiamava Pashtrik Krasniqi, era di origini kosovare e aveva 21 anni, non 31 come comunicato inizialmente: secondo le prime ricostruzioni, il giovane stava smontando il ponteggio al termine dei lavori svolti sul tetto e sulla facciata del condominio di piazza della Repubblica, in centro al paese. A quanto pare, ha scavalcato un cavo dell’Enel che serve lo stabile e non ha niente a che fare con il cantiere. Probabilmente il cavo era scoperto o danneggiato e il 21enne lo ha sfiorato con un polpaccio. Un contatto di pochi secondi, sufficienti per uccidere il giovanissimo operaio.
«I lavori sullo stabile erano iniziati il 16 giugno e si erano conclusi in anticipo sulla data prevista del 18 agosto – ha comunicato il sindaco di Villadossola, Bruno Toscani – Al lavoro c’erano almeno tre o quattro persone ma non ci sono altri operai coinvolti oltre a quel ragazzo».
L’allarme è scattato immediatamente e l’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118, che hanno provato a rianimarlo a lungo. Ma non c’è stato nulla da fare. Ora sono in corso le indagini per chiarire le cause dell’incidente ed eventuali responsabilità: per questo sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Domodossola e lo Spresal, il servizio antinfortunistico cui competono gli approfondimenti in caso di infortuni sul lavoro. Sul posto anche il personale dell’Enel per la messa in sicurezza e i rilievi di competenza.

