Chi fa questo mestiere lo sa: ci sono eventi stampa che sembrano organizzati apposta per sfidare la tua capacità di distinguere il lavoro dal privilegio. Tipo essere spediti in Islanda per testare un Ford Ranger PHEV in mezzo a geyser, fiumi da guadare e salmone affumicato servito con la burrata. Non è una crociera extralusso nel Mar dei Caraibi, ma poco ci manca. Anche se, come ci insegna David Foster Wallace, certe esperienze molto divertenti finiscono spesso col lasciarti addosso una strana nostalgia. Un “troppo” difficile da replicare. Tipo: guidare un pick-up ibrido da 281 CV tra i vapori di Hellisheiði.
Ford Ranger Wildtrak nella versione plug-in hybrid davanti all’Edition Hotel di Reykjavík.
Ph. Matteo Dall’Ava
Eccoci quindi in Islanda, latitudine 64°08′, davanti all’Edition Hotel di Reykjavík, il cui fascino minimal è stato solo di poco turbato da un duplice omicidio. Sì, è successo davvero! Qui ci accoglie una concierge di Gallarate a due passi da casa mia che, contro ogni aspettativa, non trova insopportabili gli inverni in cui il sole sembra un adolescente pigro: si alza tardi, fa un giro breve e si riaddormenta.
Alle 8 di mattina, un plotone di Ford Ranger PHEV negli allestimenti Stormtrak e Wildtrak ci attende davanti al porto. Noi scegliamo quello giallo Wildtrak, perché Instagram vuole la sua parte. L’obiettivo iniziale è Kleif Farm, che nonostante il nome da fattoria bucolica è ora più simile a uno chalet extralusso degno di un rapper che ha deciso di girare il suo prossimo video.
Qui Ford ha deciso di giocare pesante, trasformando questa location da total-relax in un parcogiochi per content creator. C’è un esemplare con una sega circolare perfettamente funzionante inserita nel cassone, alimentata dal sistema Vehicle to Load che trasforma la batteria del Ranger in una centrale mobile. Ford definisce questa funzione Pro Power Onboard. E poi c’è un’altra versione con una tenda sul tetto in cui evito di infilarmi, preferendo non testare la tenuta strutturale dei miei 198 cm di (eufemismo) robustezza. Poco più giù, uno Stormtrak si presta a dimostrare come rimorchiare un carrello sia facile come parcheggiare una Smart grazie alla telecamera posteriore e al sistema Pro Trailer Backup Assist.
Il vero cambio di passo arriva però quando, con un colpo degno di un film d’azione, sottraiamo Fabrizio Faltoni, direttore di Ford Italia, alle PR internazionali caricandolo a bordo alla maniera di Thelma & Louise. Segue una traversata tra drift sulla sabbia vulcanica, risate e un pranzo inaspettato al Reykjadalur Café, dove qualcuno ha pensato di offrire burrata e prosciutto crudo, perché niente fa più Islanda di un tagliere italiano.
A bordo di Ford Ranger Wildtrak in un percorso di off-road in Islanda.
Ph. M.Dall’Ava

