A Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, lo conoscono tutti da anni come “Rosario”. Lui, Hossain Shafia, di origine indiana, il giorno lavora come operaio a Porto Marghera e di notte si trasforma in un venditore ambulante di rose, di quelli che passano per i locali e offrono fiori ai clienti. Qualche giorno fa gli è stata fatta una maximulta da 5.000 euro dalla polizia locale.
Non aveva certificazione fiscale
L’episodio – riferiscono i quotidiani locali – è avvenuto davanti a una caffetteria del centro, sabato scorso intorno alle ore 22. L’amministrazione comunale, per bocca del vicesindaco leghista Leonardo Muraro, ha motivato la sanzione perché Rosario non era in possesso di alcuna certificazione fiscale. «Gli agenti non potevano voltarsi dall’altra parte», ha dichiarato. Commercianti e cittadini hanno espresso invece sconcerto e solidarietà al multato e qualcuno ha proposto una colletta sui social.
Sanzione sproporzionata
La vicenda, a livello locale, è diventata un caso politico. «Vorrei ricordare che quando si parla di sicurezza in centro storico i problemi sono ben altri – commenta l’opposizione attraverso il capogruppo Pd Giacomo Nilandi – la sanzione inflitta al venditore di rose è sproporzionata e se queste misure devono avere una funzione educativa, non si capisce cosa ci sia di educativo nel punire così una persona. Spero si trovi una soluzione».

