Massimo Boldi fa 80 anni: «Invecchiare è una fortuna, vado verso un futuro sconosciuto, sono curioso», racconta l’attore al Corriere della sera aggiungendo che, come regalo, «mi piacerebbe riavere indietro tutto quello che mi è stato tolto ingiustamente», come sua moglie Marisa. Nell’occasione Boldi ripercorre diversi momenti della sua vita, come il rapporto con Teo Teocoli – «Lo incontrai in una villetta in via Lombardia in cui facevamo le prove. Ci mancava il cantante. Si presentò lui. Alto, moro, un bel figliolo. “Ragazzi, adesso qui comando io”. Fummo tentati di mandarlo a quel paese. Bisticchiavamo in camerino, per cretinate. O per soldi, quando si divideva. Dopo facevamo pace» – e i fischi ricevuti nel 1983 al Teatro Petruzzelli di Bari ancora prima di salire in scena – «Per me fu una grossa umiliazione».
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Tra il Tavor che ha sempre preso – «Lo prendo ancora. Quando devo entrare in scena mi parte davvero la “Ta-ta-ta-ta-tachicardia”. Dopo il primo applauso mi sciolgo. Però il Tavor guai a chi me lo toglie» -, e l’amicizia con Silvio Berlusconi – «Mi chiedeva sempre di fargli Fidelio Cam, ricchissimo mobiliere brianzolo. Come rideva. Mi sa che Silvio si rivedeva in lui» -, impossibile per Massimo Boldi non parlare anche del rapporto con il suo storico partner artistico Christian De Sica: «Noi non abbiamo mai litigato, è falso. Ci siamo separati, sì. Dopo la morte di Marisa volevo fare altro, qualcosa che restasse per le mie figlie. Era giusto staccarmi. Il nostro duo faceva successo, però qualcosa non ingranava più come i primi tempi».
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Inevitabile, però, anche il rapporto con le donne. Da quelle con cui ha lavorato – «Sono stato molto rispettoso, scherzavo e basta. Marisa qualche sospetto di una mia furbacchioneria l’ha avuto. Ci sono stati momenti di grande tensione tra noi» – a quelle di oggi: «Perché devo trovarmi per forza una compagna quando sono io a essere in crisi? Non mi va più di corteggiare nessuno. E quelle che corteggiano me sono troppo più giovani, ora è esagerato, meglio l’amicizia. Sono stato deluso più di una volta. Alla fine capisci che è tutto fumo e niente arrosto. E che quello che una bella ragazza vuole, stando vicino a te, è soltanto catturare l’obbiettivo».

