A Tempio Pausania una famiglia distrutta, chiusa nel suo dolore. Costretta ad affrontare l’abisso per la fine di una giovane vita, quella della 24enne Gaia Costa, investita da un’auto in un giorno d’estate a Porto Cervo mentre attraversava le strisce pedonali.
“A completa disposizione”
A Monaco di Baviera, un’altra famiglia che adesso deve affrontare la giustizia italiana. Perché Vivian Spohr, moglie dell’amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr e importante manager a sua volta, già in Germania dopo aver travolto Gaia martedì scorso, è indagata per omicidio stradale dalla Procura di Tempio e ora «si è posta a completa disposizione dell’autorità giudiziaria».
Il risarcimento
Il legale Angelo Merlini, che difende la manager insieme ad Alessandro Vitale, dice in sostanza che in queste ore sono state avviate le pratiche di risarcimento dei familiari di Gaia, un passaggio che avrà inevitabilmente il suo peso nelle indagini e sulla posizione della donna davanti agli inquirenti.
L’avvio del risarcimento
Dunque «Vivian Spohr, coinvolta nella tragica scomparsa della giovanissima Gaia Costa, esprime il suo sgomento e profondo dolore per questo gravissimo incidente. E pur consapevole che una perdita personale così grande non possa essere rimediata, si attiverà al fine di attenuarne le conseguenze». La manager 51enne, continua l’avvocato, «è a casa in Germania ma è pronta a fornire tutte le informazioni richieste dagli inquirenti appena la Procura lo riterrà opportuno».
“Una famiglia distrutta”
Da Tempio, invece, al momento i familiari di Gaia non si sentono di parlare. Non papà Alfredo sindacalista della Cisl molto noto in Gallura, non la madre Debora Cafiero, non il fratello maggiore Roberto. Il loro avvocato, Antonello Desini, prova a proteggerli: «In questo momento bisogna rispettare il dolore di una famiglia distrutta».

