Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Rome unveils new statue in honour of Italian comedy star Alberto Sordi

    15 Giugno 2026

    Outcry in Italy after Vannacci says that femicide ‘does not exist’

    15 Giugno 2026

    Rome’s Vittoriano is sinking slowly

    13 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Persone»Marianna Aprile: «Su una nave umanitaria ho capito che quei confini che pretendiamo di tracciare non hanno senso. Quell’esperienza mi ha profondamente cambiata»
    Persone

    Marianna Aprile: «Su una nave umanitaria ho capito che quei confini che pretendiamo di tracciare non hanno senso. Quell’esperienza mi ha profondamente cambiata»

    admin5698By admin56983 Luglio 2025Nessun commento5 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Vanity Fair Italia
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Lavorano ogni giorno per cambiare le cose. Sono attivisti, studenti, operai, volontari, persone che si ostinano a credere che la giustizia, la Costituzione, i diritti siano ancora una faccenda concreta, da coltivare nel quotidiano. È da loro che parte Materiali resistenti. Fare la cosa giusta in un Paese che sbaglia, il libro (uscito per Piemme) firmato da Marianna Aprile e Luca Telese: una mappa di storie vere e ostinate, di «operosa speranza», come la chiamano loro. Un «arsenale di idee» contro i tempi feroci, un gesto di fiducia nella possibilità, per quanto faticosa, di invertire la rotta del Paese.

    Dalle disobbedienze civili di Marco Cappato alle battaglie legali di Filomena Gallo, alla voce di chi vive senza cittadinanza in un Paese che ancora non lo riconosce, i due autori raccontano donne e uomini che «resistono», con uno sguardo che viene dalla televisione e dalla radio, ma che sceglie la scrittura per dare respiro a storie che non trovano sempre spazio nei palinsesti.

    Ne abbiamo parlato con Marianna Aprile, che da qualche giorno è tornata su La7 con In onda, insieme a Luca Telese.

    Perché questo libro?
    «La scorsa estate, con Luca, con cui lavoro da anni, ci siamo detti che sarebbe stato bello mettere insieme le storie che, nel tempo, ci eravamo raccontati a vicenda. Storie che ci avevano colpito e che erano tutte legate da un filo rosso: la difesa di quei principi e diritti scritti divinamente nella Costituzione, ma troppo spesso disattesi nella prassi e traditi dalla politica. La televisione ha ritmi che non sempre permettono di dare alle storie il respiro che meritano, così abbiamo deciso di usare la carta per concedere loro spazio e tempo. La nostra selezione non pretende di essere esaustiva: ci sono moltissime storie resistenti, e ne emergono sempre di nuove. La nostra ambizione era accendere un faro su chi, da solo o in gruppo, si organizza per provare a cambiare le cose».

    Chi sono i protagonisti?
    «Penso a Marco Cappato, alla sua Associazione Coscioni, all’avvocata Filomena Gallo che portano avanti un lavoro artigianale e tenace di “manutenzione dei diritti”, passando in Cassazione e alla Corte costituzionale. La legge 40, per esempio, è stata smantellata sentenza dopo sentenza proprio grazie a questo tipo di azione. E se oggi è possibile parlare di suicidio assistito è perché alcuni cittadini, con consapevolezza e coraggio, hanno trasformato le loro malattie in battaglie civili. O penso a Marco Bazzoni, operaio nella provincia di Firenze: ogni giorno aggiorna un file Word con i nomi e le storie delle persone morte sul lavoro: non lo fa per mestiere, lo fa per senso civico, perché avverte l’ingiustizia. Quando può, contatta le famiglie di chi ha perso la vita e le aiuta a districarsi nel momento peggiore con le competenze che ha acquisito, come se fosse uno zio premuroso. Anche quella è resistenza».

    Poi c’è Gino Strada.
    «Ha fatto, ha costruito, ma soprattutto ha lasciato tanto. La sua morte è stata una perdita enorme, ma ciò che ha seminato continua a crescere: la nave Life Support di Emergency, che è salpata dopo la sua morte, fa esattamente quello che farebbe se lui fosse ancora in vita. Ma ci sono anche quei giovani filmmaker milanesi, quelli di A think by, che hanno deciso di documentare il ghetto di Borgo Mezzanone, a sud est di Foggia e poi, invece di andarsene e basta, hanno continuato ad interessarsene e vi hanno istituito corsi di lingua per aiutare gli abitanti: una forma concreta di costruzione di comunità, di tutela del diritto allo studio e al futuro».

    Avete definito il libro un «anticorpo» contro i tempi feroci. Un segno della durezza del presente?
    «Abbiamo visto, in pochi anni, trasformarsi l’idea di salvare vite in mare da gesto umanitario a reato. È accaduto quasi sotto silenzio. Mare Nostrum era un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee: chi affoga, si salva. Ma, a un certo punto, questo semplice principio è stato dismesso, e sono rimaste solo le Ong. E sono state appellate i “taxi del mare”, i “pirati”, gli “spronatori”. È cambiata la narrazione, è cambiata la percezione. E ora, se un migrante muore, basta che lo faccia lontano dai nostri occhi. È un approccio miope. Le persone, come vuole la natura umana, continueranno a migrare, e i flussi non si fermano: conviene regolarli — se non per umanità, almeno per convenienza. Lo dicono i dati: abbiamo bisogno di migranti inseriti nei circuiti legali e produttivi. Ma tirare via le navi non è il modo giusto per affrontare il problema».

    Vi siete arrabbiati, mentre raccoglievate le storie?
    «Ci siamo arrabbiati tantissimo. E ci siamo emozionati altrettanto. Ogni storia ci ha coinvolto, anche perché le conoscevamo di persona. Io, per esempio, non riesco a mai raccontare la mia esperienza su Live Support senza commuovermi. O a parlare dei ragazzi di Borgo Mezzanone senza entusiasmarmi. O a pensare a Liliana Segre, che per il suo impegno riceve odio, al punto da dover vivere sotto scorta a quasi 95 anni, senza arrabbiarmi».

    aprile cambiata capito che confini Hanno Marianna nave pretendiamo profondamente quei Quellesperienza Senso tracciare umanitaria una
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedenteLa fuga da Gaza e la denuncia contro il marito, il riscatto di Fatima ricomincia da Milano
    Articolo successivo iPhone 17 pro max, si parla già di un'autonomia da record
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Sport

    Abodi ‘Paolo Rossi semplice e unico, una persona speciale’ – Calcio

    9 Dicembre 2025
    Sport

    Calcio: De Rossi, abbiamo lottato come una vera famiglia – Calcio

    9 Dicembre 2025
    Sport

    A Torino il Milan vince 3-2 CRONACA e FOTO Pulisic entra e con una doppietta ribalta tutto – Calcio

    8 Dicembre 2025
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.