Seguita nel carousel da quella di Le relazioni pericolose di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos (delicata e nei toni del rosa, quando la terza variante con fiocco e ricamo Dior by Dior) questa copertina dal fondo di colore giallo con scritta rossa a contrasto, in tutto e per tutto fedele alla copertina della prima edizione pubblicata nel lontano 1897, è apparsa subito come una scelta audace.
Una scelta che ha già portato grande fermento tra fan e addetti ai lavori che attendono con ansia che le luci della passerella si accendano e che ha visto molti chiedersi: perché proprio questo libro, perché proprio Dracula? Al di là dell’apparente legame territoriale che potrebbe configurarsi tra Anderson e Stoker, nati entrambi sulla stessa isola (ma di origine nordirlandese il primo, irlandese di Dublino il secondo), c’è un significato più profondo dietro a quello che sembra un semplice accessorio ispirato a un’opera famosa.
L’attrice Shauna O’Brien stringe tra le mani una delle rare copie originali di Dracula di Bram Stoker.
Julien Behal – PA Images/Getty Images
Per scoprire quale sia lo scopo di questa citazione basta tornare al 2017, anno in cui Jonathan Anderson rilasciò un’intervista al magazine AnOther, incentrata sui libri che hanno avuto un impatto sulla sua formazione, sulla sua vita e sul suo lavoro. E indovinate un po’, tra questi compare proprio il capolavoro di Stoker, riguardo il quale lo stilista racconta di aver fatto una scoperta particolare, dettata praticamente dal caso. «Quando ho trovato lavoro da Brown Thomas e mi sono trasferito a Dublino, ricordo di essere passato davanti a una casa in mattoni rossi con una targa che diceva: “Bram Stoker, autore di Dracula, visse qui”» ha raccontato Anderson nell’intervista. «Ho dovuto guardare due volte, perché non sapevo che Dracula fosse stato scritto da un irlandese. La gente tende a pensare che sia un’opera americana. Quando ho realizzato che Bram Stoker aveva vissuto sulla stessa strada, Kildare Street, dove abitavo anche io a Dublino, mi ci sono voluti alcuni giorni per elaborare la cosa […] Dracula è diventato uno dei racconti più iconici del XX secolo, ne sono stati realizzati oltre 200 film, e la sua irlandesità è spesso trascurata. Il romanzo è stato interpretato come una rappresentazione delle paure tardo-vittoriane nei confronti dell’immigrazione – soprattutto proveniente dall’Europa dell’Est all’epoca – il che dimostra quanto la storia tenda a ripetersi».
Non quindi una semplice ispirazione creativa o una scelta estetica, ma un’interpretazione che si dimostra fortemente legata all’attualità, campo che il neo-direttore creativo di Dior che ha preso da poco il posto di Maria Grazia Chiuri, sembra voler portare in passerella in questa nuova avventura. Che, viste le premesse, si preannuncia molto, ma molto interessante.

