Il sito “Phica”, sul quale da anni vengono postate e commentate foto di attrici, influencer, cantanti, giornaliste, politiche e soprattutto ragazze e donne non note, ha deciso di chiudere.
Con un comunicato apparso sulla homepage del forum lo staff ha annunciato «con grande dispiacere» di avere deciso di «chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato».
Una lettera d’addio, o d’arrivederci, agli utenti («vi ringraziamo di averne fatto parte») che suona anche come un’autoassoluzione («siamo stati comunità, con luci e ombre, ma soprattutto con la volontà di creare uno spazio diverso»).
Il messaggio di chiusura del forum
E intanto la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, annuncia: «Assumeremo e potenzieremo iniziative specifiche per il monitoraggio di situazioni di questo tipo, la segnalazione alle autorità competenti a cominciare dalla magistratura e l’individuazione degli strumenti più efficaci per il contrasto di questa barbarie del terzo millennio».
Per ora il sito finito, come dice la ministra, «nel disonore delle cronache», ha lasciato il web. «Phica – scrive lo staff – è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usano in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario. È successo con Facebook, con i gruppi su Telegram, ed è successo anche qui. Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte».
Mia Moglie, Phica e gli altri siti. Cosa è successo online tra foto rubate e commenti sessisti
28 Agosto 2025
Secondo lo staff del sito, che è aperto dal 2005, ha 700mila iscritti e 600mila visualizzazioni al giorno, «ci sono alcune precisazioni da fare: la violenza di qualsiasi tipo è stata sempre vietata, bloccata e denunciata. Minorenni e contenuti pedopornografici mai tollerati. Le offese verso le donne, i linguaggi da branco e gli atteggiamenti denigratori vietati, bloccati e denunciati».
Il comunicato dello staff del forum
Eppure, a scorrere il forum in questi giorni, dopo il #Metoo digitale partito dalla scoperta del parallelo ma distinto gruppo Facebook Mia moglie, ci si è trovati davanti a frasi sessiste, esibizioni di machismo, manifestazioni di pulsioni sessuali, espressione di desideri carnali violenti, incitamenti allo stupro e anche foto di modelle, fashion blogger e future influencer che non erano ancora maggiorenni quando le loro immagini, postate altrove, sono finite su quel forum. Un sito che accanto al nome, già esplicito di suo, aveva un emoticon altrettanto palese.
Negli anni il forum aveva ricevuto centinaia di segnalazioni, fino alle ultime denunce nelle ultime ore da parte di politiche come Alessandra Moretti, Alessia Marani, Lia Quartapelle, Beatrice Lorenzin.
Lo staff di Phica racconta che «in oltre venti anni» hanno «sempre collaborato con le forze dell’ordine italiane e internazionali, contribuendo attivamente anche a casi importanti (come quello seguito dal giudice Raffaele Cantone), fornendo ogni volta dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini».
Intanto però alla polizia postale stanno arrivando denunce da tutta Italia da parte di donne che hanno scoperto loro foto rubate e finite sui siti sessisti come “Mia moglie” e “Phica.eu”. La postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme. Verifiche sono in corso anche per stabilire le modalità con cui sono state trafugate e diffuse le foto e per arrivare a identificare anche gli autori dei commenti sessisti e offensivi.

