Non solo calcio, ma tanti Stati Uniti. Anzi quasi solo stelle e strisce. E’ conto alla rovescia per la nascita del primo Mondiale a 48 squadre, e in attesa di conoscere gli incroci e il girone nel quale sarà messa la X del posto che l’Italia spera ancora di conquistare ai play off, emergono i dettagli sullo show del Kennedy Centre di Washington, venerdì.
Al quale parteciperanno come ospiti d’onore e assistenti le grandi stelle di tutti gli sport più popolari negli Usa: Shaquille O’Neal, icona Nba, Tom Brady, leggenda del footbal americano, Wayne Gretzky, mito dell’hockey ghiaccio, e Aaron Judge, recordman di fuori campo del baseball con i New York Yankees.
Che sia uno spettacolo tutto a stelle e strisce, anche se la Coppa del Mondo è a tre Paesi ospitanti – Usa, Canada e Messico – non ci sono dubbi: lo testimoniano la presenza annunciata di Donald Trump e la più che solida relazione personale tra il presidente Usa e quello della Fifa.
Gianni Infantino ha ricambiato l’invito del presidente Usa a Sharm per gli accordi su Gaza e alla Casa Bianca, e lo show per definire i 12 gironi si concluderà con l’esibizione dei Village People, l’iconica Y.M.C.A. che in campagna elettorale – e anche oltre – aveva offerto a Trump l’occasione per un balletto subito virale, e poi portato sul palco della festa di insediamento.
Dopo dubbi e polemiche, saranno presenti al sorteggio alcuni rappresentanti dell’Iran, una delle finora 42 squadre qualificate, che avevano annunciato di astenersi per protesta contro il no delle autorità Usa al visto per alcuni dirigenti. “Il ct Ghalenoei parteciperà alla cerimonia del sorteggio dei Mondiali in qualità di rappresentante tecnico della nazionale, insieme a una o due altre persone”, ha dichiarato il portavoce della Federcalcio iraniana. Incidente chiuso, quindi, almeno al momento. Nella cerimonia-show di venerdì, a parte il gruppo prescelto di Trump, tra gli altri artisti ci saranno Andrea Bocelli, anche lui di casa spesso a Washington, Heidi Klum e Robbie Williams.
Poi la sfilata dei campioni più amati dai tifosi americani. “Per me il mondiale, ancora prima del titolo vinto nel 2006, è il ricordo delle figurine che facevo da bambino, la prima volta nell’86”, ha raccontato al sito Fifa Gianluigi Buffon, team manager di una nazionale che rischia la terza esclusione di fila, con tanto di giovani tifosi costretti a limitarsi agli album.
Le regole degli accoppiamenti sono definite: nell’urna 1, oltre alle nazionali dei tre paesi ospitanti, ci saranno le prime nove squadre del ranking mondiale (Spagna, Argentina, Francia, Inghilterra, Brasile, Portogallo, Belgio, Olanda e Germania) e via a scalare: le ultime sei qualificate, che devono essere definite dai play off di marzo, tutte in quarta fascia. Si qualificheranno ai sedicesimi le prime due di ciascuno dei 12 gruppi e le otto migliori terze.
Intanto, un premio il Mondiale 2026 lo assegnerà già venerdì: il ‘Peace Prize’ Fifa varato da Infantino in nome del calcio che unisce il mondo. Trump è strafavorito per l’assegnazione.
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