“Col Governo abbiamo lavorato per
accogliere le necessità delle associazioni sportive
dilettantistiche e degli enti del terzo settore, scongiurando
costi ulteriori relativi ad attività di carattere commerciale
non rivolte esclusivamente agli associati”. Così Paolo Barelli,
presidente della Federnuoto e capo gruppo di Forza Italia alla
Camera, commenta il provvedimento normativo che proroga al 1
gennaio 2036 l’applicazione del nuovo regime di esenzione IVA
per gli enti associativi. Istanza di cui Barelli è stato tra i
promotori.
“Per le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di
lucro e per quelle impegnate in ambito sociale sarebbero stati
costi insostenibili e avrebbero compromesso le attività svolte
in favore dei cittadini e delle fasce più deboli – sottolinea
Barelli -. Ringrazio per la sensibilità dimostrata i colleghi
del Governo e il viceministro dell’Economia e delle Finanze
Maurizio Leo particolarmente attento alla questione”. Si tratta
dell’ulteriore differimento al 2036 dell’entrata in vigore delle
norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi
strumentali ai fini Iva, di tenuta della contabilità e
fatturazione, per gli enti che svolgono prestazioni nei
confronti dei propri associati. La proroga è tra le misure
fiscali del testo definitivo del Dlgs in materia di terzo
settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto
approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.
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