Non manca la polemica politica sull’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha deciso di trasferire in una comunità assieme alla madre – i tre bambini che vivevano con i genitori in una casa nel bosco di Palmoli. L’attacco arriva dal vicepremier leghista, Matteo Salvini: “Da genitore, mi vergogno per come si sta comportando lo Stato italiano”. Parliamo, sottolinea, di una “madre australiana che ha fatto l’insegnante e di un padre che ha fatto lo chef e con tre bambini, che hanno fatto una scelta di vita diversa, non di vivere in centro tra fretta e ansia ma a contatto con la natura, con un’insegnante privata per i figli”.
Salvini avvisa: “Mi ripropongo, non da ministro ma da genitore, da padre e da italiano, di seguire direttamente la vicenda e se serve, di andare sul posto perché ritengo vergognoso – che lo Stato si occupi di entrare nel merito dell’educazione privata, delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell’Italia un Paese ospitale e che invece gli ruba i bambini”.
Pronta la risposta della Giunta Anm dell’Aquila che risponde alle parole del leader della Lega: “Riteniamo inopportuno ogni tentativo di strumentalizzazione di casi che, per la loro particolarità, suscitano l’attenzione dei cittadini e dei media, ricordando che la delicatissima materia nell’ambito della quale operano i colleghi in servizio presso le Procure e i Tribunali per i Minori merita rispetto e attenzione”. Nella nota si scrive: “In particolare, sorprendono le parole del ministro Salvini, che ha ritenuto ‘vergognoso’ l’intervento dello Stato ‘nel merito dell’educazione privata’”.
Sulla vicenda interviene anche Elisabetta Piccolotti di Avs: “In Abruzzo, sul caso della famiglia nel bosco, è necessario ripartire dalla vera priorità: i diritti e la tutela dei bambini. Lo scontro tra la famiglia e i tribunali sta infatti facendo male prima di tutto a quei tre bambini che da giorni vivono assediati dai giornalisti e che ieri sera sono stati portati via con una folta presenza di forze dell’ordine”.
Piccolotti prosegue: “Chi, come il ministro Salvini, sta cercando di strumentalizzare politicamente questa vicenda non sta facendo altro che rendere tutto più difficile: la smetta di alzare i toni, faccia intervenire la ministra competente e si agisca con il dialogo nell’interesse di bambini che non possono essere trattati come un oggetto da tutti gli adulti che li circondano”.

