(di Laura Valentini)
Una selezione dei capolavori della
ricca collezione di arte moderna del Toledo Museum of Art che si
trova in Ohio arriva, in esclusiva per l’Europa, al Museo Santa
Caterina di Treviso: si tratta di sessantuno opere di grande
prestigio riunite sotto il titolo ‘Da Picasso a Van Gogh. Storie
di pittura dall’astrazione all’impressionismo. Capolavori dal
Toledo Museum of Art’ in mostra da oggi al 10 maggio 2026 nella
città veneta. Gli esperti stimano il valore complessivo dei
dipinti già collocati e in arrivo in 1 miliardo di euro:
complice un importante ammodernamento e ampliamento delle sue
sale, il museo statunitense manda infatti per il mondo la
collezione di dipinti del XIX e XX secolo che comprende, oltre i
maestri che figurano nel titolo anche Renoir, Pissarro, Morandi,
Diebenkorn, Braque e tanti altri artisti. Curata da Marco
Goldin, la mostra si deve anche al legame storico del critico
con il museo di Toledo che quest’anno è stato nominato miglior
museo degli Stati Uniti: risale a quando, da studente a Ca’
Foscari, Goldin scopre I racconti dell’Ohio di Sherwood Anderson
e decide di recarsi nel suo primo viaggio americano proprio a
Toledo: si innamora dei colori intensi del paesaggio e di quelli
dei quadri del museo, tradizionalmente geloso dei suoi
capolavori, di cui incontra il direttore. Anche per questo a
Treviso la collezione – che ha già toccato Auckland, in Nuova
Zelanda, prima di andare in Australia – giunge in un’edizione
speciale. Il curatore ha infatti ottenuto una integrazione del
corpus originario, puntando a un nucleo aggiuntivo di opere che
escono per la prima volta dal museo stesso e che, dopo questa
occasione, non si potranno ammirare se non recandosi in Ohio.
Per scelta del critico, il percorso della mostra va a ritroso
nella storia dell’arte, partendo dall’astrazione americana del
secondo Novecento, da Richard Diebenkorn a Morris Louis, da Ad
Reinhardt a Helen Frankenthaler, per transitare poi ad alcune
esperienze capitali dell’astrazione europea, da Ben Nicholson e
Josef Albers fino a Piet Mondrian e Paul Klee, per approfondire
quindi il passaggio dal ‘900 all”800 con tre grandi temi: la
natura morta, le figure e i ritratti, i paesaggi. Nel primo
caso, compaiono due tra i maggiori artisti che nel XX secolo si
sono dedicati alla natura morta, come Giorgio Morandi e Georges
Braque, mentre Henri Fantin-Latour e Camille Pissarro, nel pieno
tempo della formazione del gruppo impressionista, testimoniano
della raffinatezza cui questo tema conduceva i migliori tra i
pittori.
Molto ampia, la sezione dedicata ai ritratti, e alle figure
ambientate che propone un’emozionante sequenza di opere, a
partire da Matisse, Bonnard e Vuillard, per giungere a De
Chirico e Modigliani e a un Picasso cubista del 1909. Poi la
relazione, sul tema delle figure all’aria aperta, tra gli
impressionisti d’oltreoceano e i francesi, con opere di William
Merritt Chase, Berthe Morisot, fino a Courbet e Millet. E,
ancora, Pierre-Auguste Renoir, Edouard Manet e Edgar Degas che
aggiungono valore a questa sezione. Anche la parte dedicata al
paesaggio, che chiude la mostra, è da non perdere con le visioni
che alcuni pittori, in modo assai diverso l’uno dall’altro,
dedicano a Venezia (Signac) o a Parigi (Delaunay e Léger) per
godere poi di una sequenza di paesaggi impressionisti e
post-impressionisti. Tra essi una delle più belle, e ultime,
versioni delle Ninfee di Monet, accanto a capolavori di Gauguin,
Whistler, Cezanne, Caillebotte, Renoir, Sisley. Infine, su una
parete isolata, ecco il Campo di grano con falciatore a Auvers
con cui Van Gogh dà l’addio alla vita. Accanto a questo iconico
dipinto, nella Sala ipogea del museo trevigiano, è stata creata
una vera e propria sala cinema da cinquanta posti in cui verrà
proiettato a ciclo continuo per i visitatori il film, scritto e
diretto da Marco Goldin – animazioni e montaggio di Alessandro
Trettenero, musiche di Remo Anzovino -, intitolato Gli ultimi
giorni di Van Gogh. Con la nuova mostra “Treviso si conferma
custode del proprio patrimonio artistico, ma anche protagonista
attiva nel panorama culturale nazionale” afferma Mario Conte,
Sindaco di Treviso. Soddisfatto anche Luca Zaia, Presidente
della Regione Veneto che pensa “a quale opportunità di
accrescimento è proposta da questo evento” per il territorio. “È
con grande orgoglio e sincero entusiasmo che il Toledo Museum of
Art presenta al pubblico di Treviso una selezione dei capolavori
della sua rinomata collezione impressionista” sottolinea Adam
Levine, Direttore del Toledo Museum of Art definendo la mostra
“un momento significativo di scambio culturale tra la nostra
istituzione e i nostri partner nella regione del Veneto, dove
storia, tradizione artistica e impegno civico continuano a
prosperare”.
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