AGI – Dolore, commozione e tanta partecipazione per i funerali di Beatrice Bellucci davanti alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Il feretro della ragazza, morta a soli 20 anni in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo, è stato accolto da un lungo applauso e da un’ondata di commozione che ha attraversato la folla. Presente in prima fila anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
La mamma Teresa, in lacrime all’arrivo del feretro e sorretta dal marito Andrea, ha detto tra i singhiozzi: “Tutta Roma è qui per te”.
La Basilica, che può contenere fino a 700-800 persone, è gremita all’inverosimile: molti sono rimasti anche sul sagrato per seguire la cerimonia. Tra i fiori che circondano l’altare spiccano le corone dell’As Roma, che aveva già ricordato Beatrice con un messaggio sui maxi-schermi dello Stadio Olimpico durante la partita contro il Parma.
Padre Albanese: trasformare in impegno questo dolore
“Oggi davanti alla morte di Bea, che continueremo a chiamare così, le parole del Vangelo ci raggiungono come un soffio di disperazione e di speranza. Beatrice aveva un cuore capace di vedere il bene, sorridere alla vita e vivere in armonia”. Così padre Giulio Albanese durante l’omelia nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur per i funerali di Beatrice Bellucci.
Il religioso ha ricordato la forza e la serenità della ragazza, rivolgendo anche un appello civile: “Chiediamo al Signore di trasformare in impegno questo dolore, per far sì che tragedie come queste non si ripetano più. Ci vuole tempo e rispetto per la legalità quando si va in macchina, in questa città il codice della strada non viene contemplato. La vita è sacra, lo dico con forza e determinazione. Le leggi non vanno sottoscritte, ma rispettate. Dobbiamo smettere di pensare ai rimedi: serve la prevenzione, ed è una responsabilità politica e di tutti noi”, ha concluso.

