Il Parma frena la corsa del Como. Al Tardini finisce in parità il derby spagnolo delle panchine tra Cuesta e Fabregas, ma nella sfida tra i due allenatori più giovani del campionato vince la noia. Poche emozioni, gara spesso bloccata, per gli ospiti un passo indietro rispetto al successo spettacolare sulla Juventus. Cuesta deve fare a meno di Almqvist, Oristanio e Ondrejka, la coperta è corta sulla trequarti: si passa al 4-4-2, Bernabè gioca largo a destra, davanti ci sono Cutrone e Pellegrino
. Fabregas conferma l’undici che ha battuto i bianconeri di Tudor: 3-5-1-1, Paz dietro a Morata, Vojvoda e Moreno sulle fasce. In avvio possesso in mano agli ospiti (superiore al 73% a fine primo tempo) ma il primo squillo è degli emiliani: al 13′ da una rimessa laterale il pallone spiove sulla testa di Cutrone che gira ma colpisce in pieno la traversa. La linea a quattro del centrocampo crociato è aggressiva e non permette di ragionare alla mediana del Como, Paz non trova spazi, schermato da Estevez e Keita. Una strategia che al 36′ porta a Ordonez a conquistare un pallone nella trequarti avversaria, appoggio per Britischgi che scodella sul secondo palo: arriva Bernabè in corsa ma calcia alto da distanza ravvicinata.
Altra occasione per il Parma due minuti più tardi: punizione da centrocampo, torre di Pellegrino e botta al volo di Valenti dal limite: la sfera attraversa l’area affollata ma Butez è attento. Al 43′ Cutrone scappa sulla destra e mette in mezzo per Ordonez che segna: l’attaccante era scattato in fuorigioco, rete annullata. Il primo tempo finisce in parità ma il risultato sta un po’ stretto ai ducali. In avvio di ripresa Fabregas cerca di dare la scossa ai suoi e passa al 4-2-3-1: dentro Diao e Khun per Vojvoda e Caqueret.
Pur mantenendo il controllo della manovra, il Como fatica a trovare varchi e soluzioni offensive: nella prima mezz’ora si registra solo una conclusione, è un tiro debole di Da Cunha parato da Suzuki. Nel finale affiora la stanchezza di una gara poco spettacolare ma molto fisica: inizia una girandola di cambi. Si rivedono Hernani e Benedycazk al Tardini, nel Como Douvikas rileva un evanescente Morata. Al 36′ il Parma è ancora pericoloso dal calcio piazzato, la specialità della casa: lancio lungo di Suzuki, spizzata di Benedyczak per Delprato che gira in corsa al limite dell’area piccola ma viene murato da Butez. Subito la replica degli ospiti: un colpo di testa centrale di Douvikas su cross di Smolcic. Nei minuti di recupero un timido assedio dei padroni di casa anche se l’ultima chance è ancora per il greco che gira alto al volo da buona posizione. La gara termina in parità, senza grosse emozioni nel finale ed è forse il Parma che recrimina. Il pari segna la continuità nella politica dei piccoli passi portata avanti da Cuesta che sale a quota sette punti. Nelle ultime cinque gare i crociati hanno subito solo due reti: sistemata la difesa il prossimo passo sarà trovare la via del gol (solo tre le segnature all’attivo in otto giornate, nessuna su azione, a digiuno nelle ultime tre). Rimandata la scalata del Como ai piani alti della classifica ma la striscia positiva si allunga a sei gare senza sconfitte.
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