Nove italiani su dieci dichiarano di allacciare sempre la cintura di sicurezza sul sedile anteriore, ma il dato cambia drasticamente per i passeggeri posteriori: solo un intervistato su tre la utilizza regolarmente. La fotografia arriva dal report Passi dell’Istituto Superiore di Sanità relativo al biennio 2023-2024, che monitora abitudini e comportamenti degli automobilisti italiani.
Cinture di sicurezza nei sedili posteriori: pochi italiane le usano
Come dicevamo la situazione relativa all’uso delle cinture di sicurezza anteriori è abbastanza buona. Infatti l’87% degli intervistati dichiara di utilizzarle. Ancora più diffuso è l’uso del casco in moto e scooter, dichiarato dal 96% degli intervistati, confermando come la protezione personale sia ormai consolidata nel settore a due ruote.
Le differenze geografiche restano significative. L’uso costante della cintura posteriore è pari al 18% nel Sud, contro il 54% nel Nord; il casco, invece, viene indossato dal 93% nel Sud e dal 98% nel Nord. Anche il trasporto dei più piccoli presenta criticità: il 17% dei genitori intervistati ammette difficoltà o utilizzo scorretto di seggiolini e adattatori, percentuale che raggiunge il 24% nelle regioni meridionali.
Destano preoccupazione anche i comportamenti alla guida sotto l’influenza dell’alcol: il 6% degli intervistati ha dichiarato di aver guidato dopo aver bevuto nell’ultimo mese. La fascia di età più vulnerabile è quella tra i 25 e i 34 anni (7%), mentre tra i giovani 18-21enni la quota scende al 5%.
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui

