DIFFERENTI NELLO STILE
Maneggevoli, econome e dal look moderno, le piccole crossover sono le auto del momento. Anche di seconda mano i modelli fra cui scegliere sono tanti; ce n’è per tutti i gusti, come confermano le due protagoniste di questo confronto. La Opel Mokka ha forme particolari, col tetto rastremato “da coupé” che limita un po’ lo spazio e l’accessibilità, mentre la Volkswagen T-Cross, più classica nello stile, brilla per praticità. Lunghe poco più di 410 cm e con la trazione anteriore, sono ancora alla moda e si guidano bene. Oltre che a benzina, la Mokka c’è diesel, mild hybrid o elettrica
Sono auto richieste, ma con un usato ben tenuto e “fresco” (qui sotto consideriamo vetture del 2022) si risparmia comunque molto rispetto al nuovo. Le quotazioni non sono così alte perché nel frattempo i modelli sono stati aggiornati: la T-Cross (presentata nel 2019) è stata rivista nel 2023, specie nell’abitacolo, mentre la Opel (nata nel 2020) ha visto piccole novità nel 2024, quando ha debuttato la variante mild hybrid a benzina.
Le versioni di cui parliamo, piuttosto diffuse e semplici da trovare, sono spinte da tre cilindri poco assetati di benzina: un pronto e silenzioso 1.2 per la Mokka e un vivace (ma con qualche vibrazione in più) 1.0 per la Volkswagen. Solo quest’ultima si poteva avere, pagando un extra, anche automatico: una rapida e dolce trasmissione robotizzata a doppia frizione a sette marce.
OPEL MOKKA
Maneggevole e con uno sterzo preciso, curva veloce e con un buon equilibrio ed è stabile a tutte le andature. Il 1.2 turbo a tre cilindri ha 9 CV meno di quello della T-Cross: secondo i dati ufficiali è meno briosa dell’altra, ma anche più economa. È silenziosa, ma, in presenza delle ruote di 18” (all’epoca optional) al posto di quelle di serie di 17”, c’è da mettere in conto qualche scossone se la strada è sconnessa. Le GS, caratterizzate dal tetto nero e dalle finiture esterne rosse, hanno di serie accessori che nella T-Cross si pagavano a parte, come i sensori di parcheggio posteriori e la retrocamera.
OPEL MOKKA 1.2 Turbo GS
Nel 2022 costava €
28.100
Carburante/cm3 /n. cilindri
benzina/1199/3
Potenza kW (CV)/giri
74 (101)/5500
Cambio
6 marce + retro
Velocità max km/h
182
0-100 km/h secondi
11,0
Consumo medio km/l
18,2
Lungh./largh./alt. cm
415/179/152
Capacità di carico litri
350/1105
VOLKSWAGEN T-CROSS
Più morbida sulle sconnessioni rispetto alla Opel, ha uno sterzo leggero in manovra e preciso in velocità, freni potenti e una tenuta di strada soddisfacente. Il 1.0 turbo a tre cilindri è vivace, ma un po’ più rumoroso del 1.2 quando gli si chiede tutto. Nel 2022, la Admired era la più costosa. Come per la rivale, tutti gli esemplari hanno i fari full led e i vetri posteriori scuri. Ha in più i fendinebbia, ma gli abbaglianti automatici, di serie nella Mokka, erano optional.
VOLKSWAGEN T-CROSS 1.0 TSI Advanced
Nel 2022 costava €
27.150
Carburante/cm3 /n. cilindri
benzina/999/3
Potenza kW (CV)/giri
81 (110)/5000
Cambio
6 marce + retro
Velocità max km/h
189
0-100 km/h secondi
9,9
Consumo medio km/l
17,2
Lungh./largh./alt. cm
411/176/158
Capacità di carico litri
385-455/1281
AFFIDABILITÀ
Opel Mokka
La cinghia di distribuzione a bagno d’olio dei 1.2 a benzina non dura a lungo. Svitando il tappo del lubrificante a motore spento, la si intravede: se è screpolata, va cambiata. Altri segnali di usura sono l’avviso di bassa pressione dell’olio nel cruscotto e un pedale dei freni duro da premere (perché i frammenti della cinghia hanno ostruito rispettivamente il filtro del lubrificante nella coppa e quello della pompa a vuoto del servofreno). Il problema (non presente nelle mild hybrid, dotate di catena) è meno frequente se si rispettano con scrupolo gli intervalli di sostituzione del lubrificante, specie se l’auto è usata per brevi tragitti. Nelle diesel l’iniettore dell’additivo AdBlue può smettere di funzionare, bloccando la vettura: va sostituito. I rumori metallici all’accensione sono invece legati all’usura della catena di distribuzione da 7 mm. Il costruttore la rimpiazza con una da 8 mm, ma solo dopo i 120.000 km o se c’è rischio rottura. Si consiglia, però, prima di tutto la sostituzione dell’olio motore con uno più viscoso (5W-30).
Volkswagen T-Cross
Le noie più frequenti riguardano lo schermo a sfioramento: l’infotainment tende a bloccarsi spesso e a volte non mostra le immagini provenienti dalla telecamera posteriore quando si inserisce la retromarcia. Può inoltre capitare che non ci siano segnali acustici (o visivi nel cruscotto) se i passeggeri dietro non indossano le cinture di sicurezza. Tutti questi problemi, però, si risolvono facilmente aggiornando il software. L’arrivo della nuova versione viene solitamente comunicato dalla casa con un avviso nel display: se non compare, basta impostare il profilo personale dell’infotainment come “utente principale” e non come “ospite”. Le auto del 2022 sono piuttosto affidabili mentre quelle più anziane hanno avuto qualche problema in più: i più comuni riguardano le spazzole dei tergicristallo che saltellano sul vetro (vanno sostituite), gli scricchiolii alla base dei montanti anteriori e i numerosi malfunzionamenti del sistema Start&Stop dovuti a sensori difettosi (da cambiare).
VITA A BORDO
Opel Mokka
L’abitacolo, fatto con precisione, ha tanti portaoggetti e presenta dettagli sportiveggianti come i sedili con ampi fianchetti per contenere il corpo in curva e la pedaliera in metallo a vista. Peccato per alcune parti realizzate in economia come il pomello delle luci. Il “clima” automatico monozona (nella T-Cross di serie era manuale) distrae: per alcune regolazioni bisogna passare per forza dal monitor. Il sistema multimediale non è dei più intuitivi e i due schermi di 7” sono piccoli: il cruscotto digitale di 12” e il display “touch” di 10” erano optional. Il divano è comodo, ma l’accesso è penalizzato dalle forme filanti della carrozzeria e i finestrini sono piccoli. Il bagagliaio non è ampio e oltretutto ha una soglia di carico 6 cm più distante da terra rispetto a quella della Volkswagen.
Volkswagen T-Cross
Le finiture sono meno curate di quelle della Mokka: la plancia, dallo stile classico, presenta montaggi precisi ma le plastiche tutte rigide non appagano la vista e il tatto. Gli schermi di serie sono più grandi (cruscotto digitale di 10,25” e display “touch” di 8”) e l’infotainment è più reattivo, ma il “clima” automatico ancora oggi va pagato a parte in tutte. L’altezza delle sedute favorisce l’accessibilità e la visibilità; inoltre, pur essendo più corta di 4 cm e più stretta di 3 rispetto alla Opel, la T-Cross è più pratica: il divano scorrevole di 14 cm, un po’ duro da muovere, è accogliente per tre (anche se chi sta al centro deve fare i conti con l’ingombro del mobiletto e del tunnel) e il baule è molto ampio (sono ben 176 i litri in più quando si reclinano i sedili posteriori). Non troppo alta la soglia di carico.
MOTORI
Opel Mokka
Al lancio ci sono le 1.2 turbo tre cilindri a benzina con 101 o 131 CV, la 1.5 turbodiesel con 110 CV e l’elettrica da 136 CV. Nel 2023 arriva un’altra 1.2 da 136 CV, mentre l’anno dopo, in concomitanza con l’addio al tre cilindri meno potente e al 1.5 a gasolio, è la volta di un restyling: si tratta di alcune modifiche estetiche, anche dentro, e di miglioramenti al sistema multimediale. Al contempo, l’elettrica passa a 156 CV e debutta la mild hybrid a benzina, col 1.2 rinnovato abbinato a un fluido cambio robotizzato che contiene il motore elettrico; la casa prima dichiara 136 CV e poi, aggiungendo il contributo del motore a corrente, 145 (ma l’auto è la stessa).
Volkswagen T-Cross
Nel 2019 debutta con quattro motori turbo. A benzina ci sono la 1.0 a tre cilindri con 95 CV e cinque marce o 116 CV e sei rapporti, mentre la 1.5 da 150 CV monta un cambio robotizzato a doppia frizione con sette marce. Questa trasmissione era optional anche con la 1.0 più vivace e con la 1.6 diesel da 95 CV, che è rimasta in vendita fino al 2021. Proprio in quell’anno la potenza del tre cilindri più grintoso cala a 110 CV, mentre con il restyling del 2024, che prevede materiali migliori per la plancia, paraurti ridisegnati e una diversa grafica dei fanali, sparisce il quattro cilindri. E la 1.0 a sei marce torna a disporre di 116 CV.
SICUREZZA
Opel Mokka
Nel 2021 ha meritato quattro stelle nei test dell’Euro NCAP: nelle prove d’urto si è comportata bene, ma, a differenza che nella T-Cross, la frenata automatica non agisce con pedoni e ciclisti; inoltre, ha pesato l’assenza dell’airbag centrale, che evita il contatto tra le teste di chi sta davanti in caso di scontro laterale. Nel 2022 la GS aveva sei airbag, gli attacchi Isofix, il mantenimento in corsia e il riconoscimento dei segnali stradali (quest’ultimo optional nella Volkswagen). Andava acquistato separatamente il cruise control adattativo, di serie nella rivale.
Volkswagen T-Cross
Ha conquistato cinque stelle, ma nel 2019, con criteri meno severi di quelli in vigore due anni dopo e utilizzati per la Mokka. Ha mostrato qualche criticità nella salvaguardia dei pedoni (alcune zone del bordo del cofano possono ferire il bacino) e nella protezione della tibia sinistra del guidatore nello scontro frontale, mentre ha ottenuto il punteggio massimo nel test del palo e nell’urto laterale. Tre anni fa la Advanced aveva, come la Opel, sei airbag, gli attacchi Isofix e il mantenimento in corsia. Tra gli optional c’era anche il monitoraggio dell’angolo cieco, non presente nella concorrente.
MERCATO
Opel Mokka
La Elegance è la più richiesta, seguita dalla Edition (con cerchi di 16” anziché di 17”, “clima” manuale invece che automatico e priva dei sensori di parcheggio posteriori) e dalla sportiveggiante GS. I 1.2 a tre cilindri a benzina, specialmente quello da 131 CV (l’unico abbinabile al cambio automatico, una trasmissione con convertitore di coppia a otto rapporti), sono i più diffusi ma anche le turbodiesel si trovano con facilità. Molto rara l’elettrica.
Volkswagen T-Cross
La 1.0 turbo a tre cilindri da 110 CV è la più facile da trovare, seguita dalla variante meno potente da 95 CV. Meno comuni le 1.5 a quattro cilindri. Tre gli allestimenti, con il “base” Style un po’ più diffuso del ricco Advanced (che aggiunge, tra l’altro, il cruscotto digitale di 10,25”, i fari full led e i cerchi in lega di 17” invece che di 16”). Meno richiesta la versione Sport, con personalizzazioni sportive, fendinebbia e sensori di parcheggio sia davanti sia dietro.
IN CONCLUSIONE
Tra queste piccole crossover tedesche a trazione anteriore, nel complesso prevale la Volkswagen T-Cross: si trova con maggiore facilità ed è più comoda, affidabile e versatile. La Opel Mokka, però, ha le sue doti: design più originale, quotazioni più basse e abitacolo costruito con maggiore cura. Il nostro giudizio è formulato tenendo conto della categoria e del prezzo della vettura e prendendo in considerazione tutti i motori della gamma, fin dal debutto del modello
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