C’è un post su Facebook che nelle ultime ore ha scatenato numerose polemiche: a scriverlo l’europarlamentare di Avs, Silvia Salis. Il tema è quello del diritto alla casa, tanto che Salis è tra i partecipanti all’evento al Parlamento Ue “Popular Assembly for Housing Justice: Homes for People, Not for Profi”, organizzato oggi dal gruppo The Left. In un lungo post che precede il summit, Salis ha scritto alcune frasi che fanno riferimento anche alla vicenda di Castel D’Azzano dove hanno perso la vita i tre carabinieri Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello dopo che i fratelli Ramponi per evitare lo sgombero del casolare dove abitavano, lo hanno fatto saltare in aria.
“In questi giorni – sottolinea Salis -, la crisi abitativa e la povertà crescente in Italia sono tornate drammaticamente al centro della scena, da Sesto San Giovanni a Castel d’Azzano. Alla radice di quei gesti disperati e terribili c’è una questione sistemica: la negazione di un diritto fondamentale, che genera sofferenza e disagio in fasce sempre più ampie della popolazione”. L’europarlamentare aggiunge: “E se la politica continuerà a non affrontare le cause profonde di questa crisi, dovrà considerarsi corresponsabile, insieme a quel capitalismo che ha trasformato la casa da bene essenziale a bene speculativo, di ciò che di orribile accade. E dovrà assumersene la responsabilità politica”.
Tra i primi a criticare la parole di Salis è il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Vergognose le dichiarazioni di ieri di Ilaria Salis, secondo cui la strage dei carabinieri a Verona sarebbe “figlia della disperazione”, e in qualche modo riconducibile a una presunta corresponsabilità politica, parole che rappresentano la persona che è. Chi ha scelto di candidare una persona capace di questo orrore e di raggiungere questo livello di irresponsabilità, una persona che diventa un ‘cattivo maestro’ capace di generare altro orrore e altra violenza, ha una responsabilità gravissima”.
Dello stesso tenore il commento del senatore di Fratelli d’Italia, Gianni Berrino: “Non ci sorprende quanto dichiarato da Ilaria Salis in merito alla tragica scomparsa di tre militari dell’Arma dei Carabinieri nel Veronese. Tuttavia, è inaccettabile che una rappresentante politica, che è riuscita a sfuggire a un processo in cui si trovava imputata per lesioni aggravate, banalizzi senza alcun rispetto la tragica morte di servitori dello Stato”.
Anche Mariastella Gelmini di Noi moderati scrive su X: “Le parole di Ilaria Salis sulla morte dei tre carabinieri uccisi in provincia di Verona, durante un’operazione di sgombero, sono vergognose e inaccettabili. Domani si svolgeranno i funerali a Padova ed è tempo di silenzio, preghiera, rispetto. Non di propaganda”.
A rispondere alle critiche la stessa Salis con un nuovo post su Facebook che scrive: “Come spesso accade, è in corso una campagna d’odio promossa dai soliti giornali — se così vogliamo definirli — e rilanciata dalle forze politiche di destra di questo povero Paese, che meriterebbe ben altro dibattito”.
L’europarlamentare prosegue: “Mi vengono attribuite — con tanto di virgolettati — frasi mai dette e concetti mai espressi. Il contenuto di un mio post è stato strumentalizzato in modo indecente e usato per incitare centinaia di utenti, molti dei quali profili fake e a libro paga, a invadere i miei social vomitando odio e stupidità. Questa, a quanto pare, è la loro idea di free speech… Ribadisco quanto ho detto: quella di Castel d’Azzano è un dramma, una tragedia. E sì, la morte di tre persone mi addolora, ed esprimo la mia vicinanza umana alle famiglie delle vittime. Non sarebbe dovuto accadere. Ma ribadisco anche che la politica deve assumersi la propria corresponsabilità e affrontare le cause profonde del disagio”.

