Per molti è la città di Wagner, dove ogni anno, tra luglio e agosto, giungono melomani da tutto il mondo per partecipare al prestigioso Festival wagneriano ospitato allo Festspielhaus, il Teatro dell’Opera concepito dallo stesso compositore per rappresentare le sue opere. La sua vivacità culturale, però, non si limita a questo, tanto che Bayreuth è nota anche come la città delle W (in tedesco Stadt der Ws) che riassumono le principali attrazioni.
Oltre a Wagner, il suo nome è anche legato alla figura di Wilhelmine di Prussia, che nel XVIII secolo trasformò la città in un vivace centro culturale europeo con sontuosi palazzi e l’Opera dei Margravi, splendido teatro barocco Patrimonio Unesco; e, poi, a wurstbier, sintesi della tradizione gastronomica, di salsicce arrostite e birra di frumento.
Oggi, Bayreuth è una città vivace, a misura d’uomo, dove storia e tradizioni si fondono con la modernità. Tra opere di urban art che omaggiano illustri personaggi anche del suo passato e una proposta culinaria all’avanguardia di rinomati chef.
Dove si trova Bayreuth
Capitale dell’Alta Franconia, Bayreuth è incastonata in un angolo della Baviera, al confine con la Repubblica Ceca. Si trova, inoltre, lungo la Brauereienweg, la famosa Strada della Birra e dei Castelli, che si snoda tra la Baviera e la Turingia, facendone una delle tappe da non perdere.
Cosa vedere a Bayreuth
Bayreuth è una città che sorprende per la ricchezza del suo patrimonio storico e artistico e la si visita piacevolmente a piedi, tra vie ordinate, ampie piazze e ponticelli che attraversano il corso del fiume Meno.
Il centro storico è attraversato da Maximilian Strasse, l’antica piazza del mercato e cuore pulsante della città, che prosegue con Richard Wagner Strasse. Insieme formano una lunga arteria pedonale, ricca di negozi e locali, da cui raggiungere alcune delle principali attrazioni della città.
Uno scorcio di Maximilianstraße, che attraversa il centro storico di Bayreuth (PH Kratzer)
Schlosskirche
La Schlosskirche (la Chiesa del Castello) è stata costruita tra il 1753 e il 1758 come chiesa di corte per volontà della famiglia margraviale e, poi, donata alla città nel 1812. Qui sono anche conservati le spoglie di Wilhelmine, del marito e della figlia Elisabeth Friederike Sophie. Accanto si trova Torre del Palazzo, una possente torre ottagonale del 1565 seguendo un modello di Leonardo da Vinci che vale la pena visitare anche per ammirare, dalla sua cima, tutta la città.
Stadtkirche
Situata in Kirfchplatz, la Stadtkirche, o Chiesa della Città di Santa Trinità, è l’edificio più antico della città e domina, con le due torri alte 50 metri, la piazza principale. La sua storia risale al 1194 ma guerre e incendi l’hanno parzialmente distrutta più volte: quello che si vede oggi è frutto di diverse ricostruzioni dove convivono stili differenti, da quello gotico al tardo gotico a elementi barocchi.
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I luoghi di Wagner
La scoperta di Bayreuth prosegue nei luoghi di Richard Wagner, il famoso compositore tedesco che qui visse parte della sua vita lasciando una preziosa eredità alla città.
Villa Wahnfried
Lungo la via principale pedonale che attraversa la città si trova la casa dove abitò Richard Wagner, costruita a partire dal 1872 e finanziata dal re Ludovico II, suo grande ammiratore e mecenate. Il nome, Villa Wahnfried, deriva dalle parole tedesche Wahn (illusione, follia) e Fried (pace, tranquillità) presenti in una frase posta sulla facciata della casa.
L’ingresso di Villa Wahnfried, casa di Richard Wagner (PH Mikhail Butovskiy)
Dal 1976, a 100 anni dal primo Festival Wagneriano, ospita gli archivi della Fondazione Wagner e il Richard Wagner Museum, dedicato alla vita e all’opera del musicista, con una ricca collezione di spartiti musicali, manoscritti, lettere e oggetti personali. All’esterno, nel bel giardino che circonda la casa, si trovano le tombe di Wagner e di sua moglie Cosima Listz, figlia del pianista, accanto a quella dell’amato cane Russ.
Il Teatro dell’Opera
Situato sul Grüner Hügel, la Collina Verde di Bayreuth, sorge il Festspielhaus, il Teatro dell’Opera voluto e, in parte anche progettato, dallo stesso Wagner con accorgimenti innovativi per l’epoca: l’acustica impeccabile, unica nel suo genere, l’orchestra nascosta alla vista per evitare distrazioni del pubblico, l’assenza di palchi e loggioni a favore di una platea ad anfiteatro per non fare distinzioni tra spettatori di classi sociali diverse e l’oscurità durante l’esecuzione, ne fanno oggi uno dei più grandi teatri dell’opera al mondo.
Un veduta del Teatro dell’Opera di Bayreuth (PH Lizenz)
Gli interni, che possono accogliere circa 1970 persone, furono realizzati in uno stile sobrio, senza decorazioni e sfarzo, perché ciò che interessava al compositore era l’attenzione alle rappresentazioni delle sue opere. Il teatro, infatti, fu concepito da Wagner per ospitare un festival annuale dedicato alle sue opere, e venne inaugurato nel 1876 con la prima dell’Anello dei Nibelunghi.
Oggi il Festival di Bayreuth si tiene tutti gli anni da fine luglio a fine agosto – nel 2026 si celebrano i suoi 150 anni – ed è un punto di riferimento per melomani di tutto il mondo, la cui direzione è da sempre affidata a un membro della famiglia Wagner garantendo la sua unicità e successo.
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La Walk of Wagner
Nel 2014 è stata creata la Walk of Wagner, una passeggiata di due chilometri che collega la casa di Wagner Wahnfried con il Teatro dell’Opera. La strada è scandita da 19 cubi di cemento che fungono da piedistalli per sculture di personalità illustri in qualche modo legate alla vita di Wagner, come Budda, Marx o Bakunin che ne influenzarono il pensiero, o Rossini, Mendelsohn, Haydn, Bach e Beethoven più legati alle sue opere.
Alla corte di Wilhelmine, la mecenate di Bayreuth
La storia di Bayreuth passa anche dalla nobile figura di Wilhelmine, figlia del re di Prussia, sorella di Federico II il Grande e moglie del margravio (titolo simile al marchese) Federico di Brandeburgo-Bayreuth. Donna di grande cultura e stile contribuì, nel XVIII secolo, a impreziosire la città con fastosi edifici e parchi rendendola un vivace centro culturale di rilievo. Inoltre, dedicandosi lei stessa a dipingere, a comporre opere teatrali e a recitare, diede vita a una delle corti europee più brillanti con la presenza di personalità di spicco di ogni arte.
Il castello, Neues Schloss
Nel centro storico di Bayreuth, in Ludwigstrasse, si trova il Neues Schloss, dietro il quale spunta la massiccia Torre ottagonale della Schlosskirche. Questa è stata la prima residenza di Wilhelmina che, dopo un incendio nel 1753, ne approfittò per trasformarla in un gioiello rococò.
Una veduta dell’esterno dell’Antico Castello (Neues Schloss) (PH Ramona Schirner)
All’interno spiccano il Gabinetto degli Specchi Frammentati, l’Antica Sala della Musica o una raffinata stanza decorata con palme intagliate e dorate. L’edificio si affaccia sull’ampio hofgarten, un parco all’inglese abbellito da sentieri e boschetti naturali.
Oggi, il Palazzo ospita anche diverse raccolte museali, come quella di Maioliche di Bayreuth – Rummel, con pezzi provenienti dalla Manifattura di Bayreuth, di Dipinti dello Stato Bavarese, con arte tardo barocca, e di Miniature del Dr. Löer, con opere erotiche del XVIII secolo.
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Castello dell’Eremitage
Il vero spirito di Wilhelmina si ritrova nel castello dell’Eremitage, a pochi chilometri da Bayreuth, ricevuto in regalo dal marito per il suo compleanno nel 1735 e ripensato come un incredibile eremo fra i boschi. Il Palazzo vecchio originario fu rivisto con scenografiche stanze, come una sala da musica e un gabinetto giapponese in stile rococò.
L’Ermitage fu poi ampliato con il Palazzo nuovo, invece, che vede al centro il Tempio del Sole sormontato dal dio Apollo con il carro trainato da quattro cavalli, e una orangerie semicircolare intorno a una grande vasca con gruppi di figure e fontane. Da ammirare le facciate decorate da vetrate e da cristalli di montagna.
Una veduta del Tempio del Sole e dell’Orangerie al centro dell’Ermitage (PH Kratzer)
Tutto il complesso dell’Ermitage è, poi, circondata da giardini che Wilhelmina arricchì di fontane, siepi e pergolati, il teatro e la grotta con giochi d’acqua.
Teatro dell’Opera dei Margravi
Situato nel centro storico, è considerato uno dei più bei teatri di corte della Germania e dal 2012 è Patrimonio dell’Unesco. Costruito tra il 1744 e il 1748 per volere di Wilhelmina, il Teatro dell’Opera dei Margravi (Markgräfliches Opernhaus) è uno splendido teatro barocco ispirato ai più grandi teatri d’opera dell’epoca, quelli di Vienna e Dresda, e per il quale fu incaricato Giuseppe Galli Bibiena, rinomato architetto teatrale italiano, insieme al figlio Carlo.
Lo stile semplice dell’esterno contrasta con gli interni sontuosi, tutti in legno, ispirati ai teatri di loggia italiani, per rispondere all’intento di stupire il pubblico: sontuose decorazioni e trompe-l’œil rivestono palchi, platea e soffitto; inoltre, vantava un palcoscenico tra i più grandi dell’epoca, un’ottima acustica e sofisticati macchinari per cambiare le scenografie e creare effetti speciali.
L’interno del Teatro dell’Opera dei Margravi (PH Loic-Lagarde)
Wilhelmina assunse la direzione artistica del teatro, avvalendosi di musicisti italiani e il teatro rimase uno dei punti di riferimento fino al 1876, quando venne inaugurato il teatro, più grande, voluto da Wagner.
Dopo un accurato restauro terminato nel 2018, negli spazi adiacenti il teatro è stato allestito un percorso espositivo interattivo che illustra la storia teatrale a Bayreuth e i macchinari utilizzati dietro le quinte per l’allestimento delle opere.
Bayreuth, città della street art
Passeggiando per le vie di Bayreuth, si scopre che la città moderna è cresciuta anche come museo all’aperto grazie a progetti di street art. Sono circa 35 le opere, tra sculture, opere plastiche e murales, che decorano il centro storico, il parco del Festspielhaus e la zona universitaria.
Il murale dedicato a Wilhelmina dell’artista austriaco Nychos (PH Bayreuth Marketing&Toursimus GmbH)
Parte dei murales risalgono al 2018 quando, in occasione della riapertura del Teatro dell’Opera dei Margravi dopo un imponente restauro, vennero invitati cinque famosi artisti internazionali a partecipare al progetto dal titolo She’s Back, per realizzare murales di grandi dimensioni dedicati alla figura di Wilhelmina.
Come il murale dell’artista austriaco Nychos che raffigura Guglielmina in stile fumetto o il ritratto di grandi dimensioni e in chiave moderna dell’unica figlia di Guglielmina, considerata la principessa più bella d’Europa ai suoi tempi realizzato dall’americano Drew Merrit.
Strada della Birra e dei Castelli: una tradizione secolare
L’Alta Franconia detiene il record mondiale per la più alta densità di birrifici in termini di popolazione e Bayreuth gioca un ruolo di primo piano con la sua lunga tradizione birraria. Basta pensare che già nel 1884, contava ben 74 birrifici e oggi sono circa 200 i birrifici in tutta la regione che producono un totale di oltre 1.000 tipi di birra diversi. Dalla Pils alla Märzen, passando per un’ampia varietà di birre di frumento (Weissbier) o la Rauchbier, la birra affumicata.
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Bayreuth è, infatti, una delle tappe della Brauereienweg, la Strada della Birra e dei Castelli, che si snoda dalla Turingia alla Baviera orientale, collegando le località storiche con una lunga tradizione birraria.
Storico stabilimento della birra Maisel: il museo e il birrificio
Testimone di questa antica tradizione, è lo storico birrificio Meisel, fondato nel 1887, dove è nata una delle marche di birra di frumento più amate della Germania. Oggi il vecchio stabilimento, con la facciata in mattoni rossi, è stato trasformato in Museo della Birra (Maisel’s Bier-Erlebnis-Welt) ed è il più grande e completo museo della birra al mondo secondo il Guinness dei primati, dove scoprire, e assaporare, il gusto di questa tradizione.
Lo storico birrificio Maisel, oggi museo, ristorante e hotel (PH Maisel and Friend)s
Accanto ad attrezzature originali e ai bollitori, ci sono oltre 5500 bicchieri e boccali da birra e una collezione di 400 rare insegne smaltate di diversi birrifici e marchi di birra. Al termine della visita si passa nel moderno birrificio Liebesbier per una degustazione tra oltre 120 tipi di birra.
Oggi, alla guida della quarta generazione e con il nome di Maisel & Friends, lo stabilimento è stato ampliato e trasformato in un grande luogo conviviale da buongustai. Nel ristorante Liebesbier con dehors si gustano piatti della cucina tipica della Franconia rivisitate in versione moderna con ingredienti locali e di stagione, da accompagnare da una selezione di oltre 100 birre artigianali, da degustare anche semplicemente al bar in giardino.
All’esterno si trova poi la Crazy Sheep KaffeeManufaktur, una torrefazione dove provare diverse varietà di caffè appena tostato. Infine, l’ospitalità include anche l’Urban Art Hotel dove le 67 camere sono decorate con murales realizzati da artisti internazionali.
Bayreuth, meta per foodies: tra ristoranti storici e stellati
Già nel XVIII secolo, Bayreuth godeva di una certa fama in fatto di cultura gastronomica grazie a piatti raffinati, preparati con spezie e ingredienti provenienti da tutte le parti del mondo conosciute all’epoca. Una tradizione che non si è persa nel tempo e ancora oggi è un centro culinario della Franconia, con un’ampia scelta tra cucina regionale, da birreria fino a ricette più raffinate e innovative. Ma il comune denominatore resta la qualità degli ingredienti, locali e secondo stagione.
Tra le specialità ci sono, naturalmente, i Bratwurst, la tipica salsiccia bavarese che qui, però, è più piccola, e poi piatti di carne, taglieri di salumi e formaggi o carpa di lago.
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In città si trovano ancora alcuni ristoranti storici, come il Goldener Anker, aperto nel 1676 accanto al Teatro dell’Opera dei Margravi, frequentato da ospiti illustri come Wagner o Mark Twain, e ancora oggi gestito dai discendenti della famiglia originaria; e l’Eule, in Kämmereigasse, vicino alla Stadtkirche, che esisteva già ai tempi di Richard Wagner, ed era punto d’incontro per celebrità e artisti durante il festival.
Tra i ristoranti più innovativi, vale la pena spingersi nella cittadina di Wiesberg, a circa 30 minuti da Bayreuth, dove si trova il Posthotel Alexander Herrmann. All’interno dello storico albergo a 4 stelle presente fin dal 1869, il ristorante Aura propone una cucina gourmet premiata con due stelle Michelin e la Stella Verde per la sostenibilità. Dalla creatività dello chef Herrmann insieme a Tobias Batz, prendono forma piatti della tradizione francona rivisitati con l’uso sapiente e insolito di aromi e della lavorazione delle materie prime.
Dove dormire a Bayreuth
Di fronte al birrificio – di cui fa parte – si trova il Liebesbier Urban Art Hotel: 67 camere e 9 appartamenti decorati da decine di street artists provenienti da tutto il mondo. Ogni stanza (come anche le facciate esterne e gli spazi comuni) è unica, arredata in urban style e rispecchia un mix perfetto tra arte urbana, design e birra del mondo Meisel.
A Wirsberg, a circa 40 minuti da Bayreuth, il Posthotel, oltre all’alta cucina, è anche un noto albergo storico aperto nel lontano 1869. Come l’esperienza gastronomica, anche l’ospitalità si è innovata sempre nel rispetto dell’autenticità e qualità e propone 40 Power Sleeping Rooms, camere progettate con materiali naturali e secondo criteri bioenergetici per assicurare un ottimo riposo ai suoi ospiti.
Come arrivare
Bayreuth si raggiunge comodamente in treno da Monaco, distante circa 235 chilometri, o da Norimberga (circa 80 chilometri) con i treni regionali della Deutsche Bahn.
Informazioni
Per organizzare il viaggio, consultare il sito di Bayreuth o quello dell’Ente nazionale tedesco per il Turismo

