Sito archeologico tra i più famosi ed emozionanti al mondo, la Valle dei Re si trova a Luxor, l’antica Tebe, che fu la capitale dell’Egitto durante il Nuovo Regno.
La Valle dei Re, la grande necropoli in Egitto
Fuori dalle mura della città, una valle isolata a ovest del Nilo, dominata da una montagna a forma di piramide (simbolo di rinascita e vita eterna), fu scelta come luogo di sepoltura dei faraoni del Nuovo Regno (dinastie XVIII-XX, 1539-1075 a.C.). È questa la Valle dei Re, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979 e meta turistica tra le più popolari dell’Egitto, dove finora sono state scoperte 64 tombe, non tutte aperte al pubblico.
Nella Valle dei Re non ci sono piramidi. In questa necropoli, un luogo desertico e isolato, le tombe erano nascoste e scavate nel terreno per custodire al sicuro i corpi dei sovrani egiziani e i loro tesori. Variano per dimensioni, da sepolture a camera singola a imponenti e labirintici complessi che si estendono per diverse migliaia di metri quadrati.
Il primo sovrano del Nuovo Regno a essere sepolto nella Valle dei Re fu Thutmose I (1504-1492 a.C. circa ), ma la tomba più famosa in assoluto è quella di Tutankhamon, il re bambino la cui camera funeraria era stracolma di meraviglie, seguita dalla tomba dei figli di Ramses II.
Nella Valle dei Re, infatti, non furono sepolti solo faraoni, ma anche diverse regine e familiari e alcuni funzionari di alto rango. Le tombe scoperte finora sono 64 ma le ricerche e gli scavi continuano ancora oggi: la Valle dei Re custodisce ancora segreti che attendono di essere svelati.
La celeberrima tomba di Tutankhamon, icona dell’Egitto, si trova nella Valle dei Re. iStock
Le tombe della Valle dei Re
La tomba di Tutankhamon con i suoi tesori rappresenta un unicum, perché fu la sola che sfuggì al saccheggio.
Praticamente tutte le tombe della valle furono svuotate nell’antichità. Alcune poco dopo essere state chiuse, altre in epoca greco-romana e copta.
Oggi, i visitatori possono ammirare imponenti strutture, splendidi dipinti murali e rilievi scolpiti sulle pareti. Alcuni raffiguravano il re defunto in presenza di divinità, in particolare degli dei degli inferi, o impegnato in varie attività e rituali.
Le pareti delle tombe erano inoltre decorate con scene e incisioni geroglifiche tratte da testi religiosi e funerari, come il Libro dei Morti o il Libro delle Porte che guidavano il faraone attraverso gli inferi, e che oggi ci raccontano le credenze degli Egizi sulla morte e l’aldilà.
Nel sito archeologico ogni tomba è contrassegnata con la sigla “KV” seguita da un numero.
Non tutte le tombe sono aperte al pubblico contemporaneamente: le autorità consentono l’accesso a turni per proteggere i delicati dipinti murali. Alcune, però, sono assolutamente da vedere: ecco quali.
La maschera funeraria di Tutankhamon in oro ritrovata nella tomba. iStock
Valle dei Re: le tombe più belle
La tomba di Tutankhamon, KV 62
Quando fu scoperta nel 1922 dall’archeologo Howard Carter, sotto a tonnellate di rocce e detriti, questa tomba gettò nuova luce sulla storia dell’antico Egitto. E colpì l’immaginario del mondo intero per i tesori che ha custodito intatti per oltre tremila anni.
Nel Wadi principale della Valle dei Re, la tomba di Tutankhamon, il re-bambino che regnò tra il 1334-1325 a.C. circa, è costituita da quattro camere tra cui la camera funeraria, l’unica decorata, con scene della cerimonia dell’apertura della bocca (tra i riti praticati alla mummia del faraone prima di essere sepolta), del Libro dei Morti e rappresentazioni del re con varie divinità.
Quando fu trovata, la tomba conteneva più di 5.000 oggetti preziosi sepolti insieme al giovane faraone.
Il carro e il trono d’oro. Letti, sedie, sgabelli, lampade e vasi in alabastro. E poi armi, sandali e amuleti: ogni genere di oggetti, in perfette condizioni, erano stipati nello spazio. La maggior parte del tesoro è stata trasferita al nuovo Grand Egyptian Museum (GEM).
Ma non solo il corredo funerario era intatto, lo era anche la mummia, adagiata in un sarcofago d’oro massiccio e inserita in un complesso sistema di bare dentro bare.
La tomba del faraone Sety I. iStock
La tomba di Sety I, KV 17
La tomba del faraone Sety I, o tomba KV 17, è la più lunga e profonda di tutte le sepolture della Valle dei Re. Ed è anche una delle più riccamente decorate, con rilievi dipinti di altissima qualità.
Tra i sette corridoi e le dieci camere della tomba, si trovano scene e iscrizioni tratte dal Libro dei Morti, dal Libro delle Porte, Libro della Vacca Celeste, scene di rituali, soggetti astronomici e altro.
Giovanni Battista Belzoni, esploratore e archeologo italiano, scoprì questa tomba nel 1817.
Tomba dei figli di Ramses II, KV 5
La tomba più grande e complessa della Valle dei Re fu il luogo di sepoltura dei numerosi figli di Ramses II, il più grande sovrano della XIX dinastia, famoso per la sua vasta discendenza.
Ancora in fase di scavo, la tomba ha finora rivelato più di 120 corridoi e camere e una struttura architettonica unica.
Le decorazioni delle pareti sono purtroppo molto danneggiate.
Un dettaglio della decorazione della Tomba di Ramses III. iStock
Tomba di Ramesse III, KV11
Una delle tombe meglio conservate della necropoli, celebre per le splendida decorazione con rilievi e pitture su muro che raffigurano i principali testi rituali – il Libro delle Porte, il Libro dei Morti, il Libro della Vacca Celeste, tra gli altri – che fornivano formule magiche e istruzioni per guidare il defunto nel suo viaggio nell’aldilà, assicurandogli l’immortalità.
Ci sono anche scene che rappresentano Ramesse III con gli dei e originali immagini profane.
Ramesse III fu il sovrano di maggior spicco della XX dinastia, il suo sarcofago si trova al Louvre.
Ramesse IV tomba, KV 2
Anche la sepoltura del faraone Ramses IV è splendidamente conservata con tutta la sua decorazione che include scene tratte dalla Litania di Ra, dal Libro dei Morti, dal Libro delle Porte, ma anche dal Libro delle Caverne, che compare per la prima volta nella Valle dei Re, e dal Libro di Nut nella camera funeraria.
Al Museo Egizio di Torino è conservato un papiro su cui è disegnata la una pianta dell’intera tomba.
La tomba era molto visitata nell’antichità, come testimoniano i graffiti sparsi ovunque. Ogni visitatore lasciava il proprio nome, la propria origine, la professione e commenti personali sulla tomba. Ci sono numerosi graffiti copti.
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La Tomba di Ramses VI, o tomba KV9. iStock
Tomba di Ramses V – Ramses VI, KV9
Questa tomba della Valle dei Re fu iniziata per Ramses V e usata poi per Ramses VI, entrambi sovrani della XX dinastia.
Famosa per le splendide scene astronomiche sul soffitto della camera funeraria con le raffigurazioni della dea Nut, anche questa tomba fu aperta al pubblico in epoca antica, come testimoniano graffiti greci e romani sulle pareti.
Tomba di Ramses IX, KV6
È una delle tombe più vicine all’ingresso della Valle, presenta un’entrata molto ampia e colpisce per monumentalità e ricchezza dei decori che includono vari testi funerari, tra cui il Libro dei Morti e delle Caverne, rappresentazioni del defunto con divinità e un soffitto astronomico.
era la tomba del faraone Ay (XVIII dinastia), diretto successore di Tutankhamon.
Un’altra immagine della Tomba di Ramses VI. iStock
Tomba di Ay, KV23
Questa tomba nascosta nella Valle Occidentale fu utilizzata per la sepoltura del faraone Ay, il diretto successore di Tutankhamon.
Solo la camera funeraria è decorata, con pitture murali e rilievi che valgono la visita, tra scene di caccia e pesca, un’intera parete decorata con 12 babbuini, che rappresentano le 12 ore della notte, capitoli del Libro dell’Amduat e rappresentazioni del faraone in presenza di varie divinità tra cui Osiride e Nut.
Il tempio di Luxor parte del sito UNESCO dell’antica Tebe. iStock
Il sito dell’antica Tebe
Le necropoli della Valle del Re e della Valle delle Regine fanno parte del sito dell’antica Tebe, la città del dio Amon, che fu la capitale dell’Egitto durante il Medio e il Nuovo Regno.
Il sito si trova a circa 700 km a sud del Cairo, sulle rive del fiume Nilo.
I resti dell’antica città, risalente al periodo compreso tra il 1500 e il 1000 a.C., sono tra i più spettacolari d’Egitto e una testimonianza straordinaria della civiltà egizia al suo apice.
Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il sito dell’Antica Tebe comprende la “Città dei Morti”, la necropoli tebana sulla riva occidentale del Nilo con la Valle dei Re e delle Regine, che si estende per circa 10 km², in cui gli archeologi hanno rinvenuto migliaia di tombe, ma anche templi, case, villaggi, santuari, luoghi di lavoro.
Sulla riva orientale si trovano invece, due complessi religiosi tra più grandi e impressionanti dell’antico Egitto: i templi di Karnak e Luxor. Da visitare anche Deir el-Medina, il villaggio dove vivevano gli operai che costruirono le famose tombe egizie.
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Un dettaglio delle splendide pitture murali della tomba della regina Nefertari nella Valle delle Regine. iStock
La Valle delle Regine
Vicino alla Valle dei Re e parte del complesso archeologico dell’Antica Tebe, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO con le sue necropoli, la Valle delle Regine è il luogo dove venivano sepolte le madri, le mogli reali, le principesse e figli dei faraoni del Nuovo Regno.
Anche le decine di tombe scoperte qui offrono importanti conoscenze sulle credenze culturali e religiose dell’antica civiltà egiziana, nonché sulla vita delle donne e della famiglia reale egiziana.
La tomba della regina Nefertari
Di tutte le tombe della Valle delle Regine, la più bella e famosa è quella regina Nefertari, la QV 66. Fu scoperta da Ernesto Schiaparelli nel 1904.
Nefertari sposò Ramses II prima che salisse al trono e, dopo la sua incoronazione, divenne la sua “Grande Sposa Reale”, una donna molto stimata e potente. Non sorprende quindi che la sua ultima dimora sia una delle tombe più grandi e splendidamente decorate con raffinate pitture murali, che illustrano il suo viaggio rituale nell’aldilà.
A incantare migliaia di visitatori non è solo la ricchezza di dettagli, ma anche lo splendore dei colori (ocra gialla, verde, rosso, blu egizio). Le spettacolari pitture murarie stanno però subendo un progressivo degrado, per questo motivo la tomba è attualmente chiusa al pubblico.
Un’altra foto della tomba della regina Nefertari nella Valle delle Regine. iStock
Le altre tombe della Valle delle Regine
Un’altra tomba molto ammirata della Valle delle Regine è quella del principe Amonchopeshfu (o Amonherkhepshef), figlio di Ramses III, con i suoi splendidi rilievi ben conservati. E poi la tomba del principe Khaemuaset, altro figlio di Ramses III, morto giovane, e la tomba della regina Tuia, moglie del faraone Seti I, madre di Ramses II.
Come visitare la Valle dei Re
La valle si trova a circa 25 minuti dalla città di Luxor.
Biglietti: l’ingresso al sito costa 750 EGP e include l’accesso a 3 tombe a scelta, escluse le tombe di Tutankhamon, Seti I, Ramses VI e la Tomba di Aye per le quali bisogna pagare un biglietto a parte. Informazioni sul sito: egymonuments.com.
Orari di visita: aperto tutti i giorni dalle 6 – 16, o 17 a seconda delle stagioni.
Informazioni per la visita su: egymonuments.com.
Altri siti da consultare: exploreluxor.org; Theban Mapping Project, progetto avviato negli anni ’70 per la creazione di una mappa archeologica della Valle dei Re.

