Malumori nella Lega dopo il flop della linea Vannacci alle elezioni regionali in Toscana. Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, afferma: “Anche il fatto di lanciare un messaggio politico così ideologico da una parte sola” ha pesato nel voto in Toscana, perché “non è il messaggio della Lega, perché la Lega ha sempre preso voti da destra, da sinistra, dal centro, proprio perché è post ideologica” per questo “buona parte degli elettori leghisti in quel messaggio non si sono riconosciuti, quindi ripartiamo da questo errore e non commettiamolo più”.
In Toscana, prosegue, “non è andata bene, dagli errori si deve imparare, non bisogna ripeterli. L’errore è che la Lega è forte e vincente quando parla di autonomia, federalismo e territorio e valorizza gli amministratori sul territorio, la Toscana è una regione che comunque aveva la sua classe dirigente che in questa campagna elettorale è stata estromessa…”.
Sulla questione interviene anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Secondo il governatore, il risultato deludente della Lega in Toscana “è forse la constatazione che la Lega deve continuare ad essere il partito dei territori e della gente. Forse bisogna rivedere qualcosa in questo ambito”.
“Bisogna riprendere in mano quelli che sono i nostri valori e i motivi per cui tutti noi siamo entrati a far politica – aggiunge -. La gente ci riconosce in quello. Quello che noi dobbiamo fare è difendere il modello lombardo e continuare a lavorare per fare in modo che la Lombardia continui ad essere quello che è”.
Intanto il presidente del Veneto, Luca Zaia, torna a parlare delle prossime regionali e della decisione di non fare correre una propria lista: “Ho semplicemente detto e confermo, e non sto accusando il mio partito, che trovo strano che un governatore uscente che ha oltre il 70% di consenso tra i veneti – non lo dico io, lo dicono i vostri sondaggi – si ritrovi prima ad avere negata la sua candidatura, dopo negata la lista civica che potrebbe portare un sacco di consenso al centro-destra ed infine negata anche la possibilità di mettere il nome sul simbolo. Ne prendo atto, se sono un problema vedrò veramente di crearlo questo problema. Poi vedremo come”.

