Edifici a basso impatto ambientale, materiali eco-compatibili, uso di prodotti locali e stagionali, riduzione dei consumi e dei rifiuti. La sostenibilità caratterizza sempre più le strutture diventando parte nella scelta dei viaggi green. A far luce su questo aspetto è il premio Hotel Sustainability Award 2025, dedicato alle realtà del settore hospitality più innovative e virtuose in fatto di sostenibilità, in occasione di Hotel 2025, la fiera internazionale dedicata all’hôtellerie e alla ristorazione, che si è svolta a Bolzano dal 13 al 16 ottobre 2025.
Giunto alla settima edizione, l’Oscar della sostenibilità alberghiera è promosso dalla Fiera di Bolzano in collaborazione con IDM Südtirol-Alto Adige, Istituto Fraunhofer Italia, Libera Università di Bolzano, Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige, Eurac Research e Provincia Autonoma di Bolzano e la redazione di DOVE.
Il premio comprende cinque categorie: tre riservate agli espositori – Sustainable Food & Drink, Circular Product Design, Sustainable Technology – e due dedicate agli operatori del settore turistico e alberghiero – Sustainable Tourism Pioneers 360° e Better Together.
Hotel Sustainability Award 2025, un faro sull’ospitalità virtuosa
Nell’ambito della categoria Sustainable Tourism Pioneers 360°, sono state premiate tre strutture che, più di altre, si distinguono per il loro approccio virtuoso in fatto di sostenibilità.
Il vincitore di questa edizione è stata la locanda Zum Hirschen di San Genesio, una struttura genuina fin dal nome, premiata per quel mix di tradizione tramandata da generazioni e modernità nel rispetto per l’ambiente. Una modernità che c’è ma non si vede, con l’uso del riscaldamento con legno locale, di pannelli solari ed emissioni ridotte al minimo, che hanno permesso di renderla una struttura neutrale dal punto di vista climatico.
A seguire, il secondo posto è andato all’Hotel Weingut Pacherhof di Varna/Novacella, un’oasi di relax immersa nel vigneto secolare, che insieme all’orto da cui provengono frutta, verdure ed erbe aromatiche, offre una cucina del territorio genuina e a km0, completata da prodotti dei contadini, allevatori e fornitori nei dintorni di Novacella.
Infine, al terzo posto è stato premiato il fink Restaurant & Suites, una struttura del XIX secolo con nove suite e un ristorante nel centro storico di Bressanone, ristrutturata con un approccio ecologico nel rispetto dell’aspetto storico originario e impegnata nell’adozione di pratiche virtuose nell’accoglienza e nella proposta enogastronomica, secondo la certificazione EarthCheck, specializzata nella sostenibilità e nella gestione delle destinazioni travel.
Alto Adige, sostenibile per tradizione
L’Alto Adige, infatti, si è sempre distinto per il forte legame con la natura e le tradizioni rendendola una regione sostenibile per vocazione, ideale per vacanze green. E forse non è un caso che sia proprio la fiera Hotel di Bolzano ad aver ideato l’Hotel Sustainability Award. Ma anche qui non mancano le sfide che incalzano il settore.
Il turismo cambia, cresce e “la sostenibilità è la sfida del XXI secolo per tutti, anche per noi – dice Thomas Mur, Direttore Fiera Bolzano – e diventa necessario trovare un giusto equilibrio tra la presenza dei visitatori e il rispetto dell’ambiente, tra tradizione e innovazione”.
Un equilibrio che passa dalla riduzione dell’impatto sul territorio, attraverso la destagionalizzazione, contenendo gli effetti dell’overtourism, dalla valorizzazione di diverse località ed esperienze, e anche da formule di ospitalità sempre più sostenibili, che giocano un ruolo rilevante nel creare una rete virtuosa per la comunità locale, in armonia con la natura del luogo.

