“Una cosa va detta, perché io
sostengo in un modo anche cinico, spesso che può sembrare
superficiale, l’indispensabilità, l’esigenza che senza i grandi
eventi sportivi non si riescono a fare certe opere o certi
impianti sportivi solo per un motivo, non ce ne sono degli
altri. Con le Olimpiadi o con un mondiale di calcio o con un
europeo tu sei obbligato quel giorno, a quella ora praticamente
di inaugurare l’impianto. Invece in tutte le altre situazioni
che hanno caratterizzato purtroppo decenni antecedenti ad oggi
direi della Seconda guerra mondiale, salvi i grandi eventi
internazionali, queste opere logicamente sembra quasi va bene lo
facciamo, però non c’è questa urgenza, non c’è questa
obbligatorietà. E a quel punto si finisce spesso nelle sabbie
mobili, nel pantano. È un volano, un volano indispensabile, è
così”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Milano-cortina
2026, Giovanni Malagò, nel corso del suo intervento al Festival
dello sport di Trento.
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