Calcio, dati e blockchain è un abbinamento poco noto al grande pubblico, ma pilastro del Campionato da quando la Lega Serie A ha siglato nel 2022 un accordo con la startup Kama Sport. Edoardo Degli InnocentiChief Innovation Officer dell'azienda, ha raccontato durante la sua masterclass in occasione della Tech Week 2025 di Torino, che il calcio italiano negli ultimi anni ha iniziato a riconoscere il valore del dato. Si potrebbe chiamare “effetto Moneyball”, dal film con Brad Pitt che racconta la storia del general manager degli Oakland Athletics Billy Beanie e del dirigente Paul DePodesta, che ha adottato un approccio “sabermetrico” nel valutare i giocatori. In pratica far passare tutto dai dati e le analisi statistiche.
Grazie a tutti riprese video sui campi da calcio e all'intelligenza artificiale generativa oggi è possibile di fatto catalogare ogni accadimento, azione e performance. In sintesi i dati possono essere strutturati e successivamente elaborati e ricercabili. Ed è così che possono tendenza emergente oppure si può semplicemente interrogare il database per valutare ogni singolo aspetto di un calciatore o di una squadra. Ci sono allenatori come ad esempio Pep Guardiola, Jurgen Klopp, Luis Enrique ed Enzo Maresca che ne hanno fatto uno strumento chiave.
“A Lissone c'è il nostro centro VAR (Video Assistant Referee) che centralizza le operazioni per le partite di Serie A e Serie B italiane. Dagli stadi, i segnali video delle partite raggiungono la struttura tramite fibra ottica, consentendo agli arbitri del centro di supportare le decisioni in tempo reale. Abbiamo una stanza per ogni stadio”, ha sottolineato Degli Innocenti.
Ed qui che si comprende il senso anche della blockchain applicata al dato: assicura sicurezza, trasparenza, immutabilità, decentralizzazione e tracciabilità. Parallelamente l'IA assicura intelligenza al dato.
Degli Innocenti ha mostrato l'interfaccia grafica del sistema messo a disposizione delle squadre. Sembra una sorta di archivio video digitale con strumenti di ricerca, analisi e anteprime. Un giocatore o una squadra possono essere analizzati in ogni dettaglio, quasi come in un videogioco. Ad esempio è possibile confrontare due giocatori sia sotto il profilo statistico (percentuale di palle giocate nella metà campo avversaria, passaggi riusciti, dribbling subiti, ecc.) che analitico. L'AI infatti è in grado di elaborare una sintesi interpretativa e testuale dei dati. E lo stesso si può fare con le giovani promesse poiché esistono funzioni aggiuntive del software appositamente sviluppato per gli scout in giro per il mondo. La monumentale reportistica oggi è facilmente consultabile giocando come su un motore di ricerca semantica. E se i giocatori vengono dotati di pettorina, si possono anche elaborare i dati fisici. Insomma la piattaforma può accogliere ed elaborare tutto.
Kama Sport ha sviluppato anche il “passaporto digitale del tifoso”. In pratica una sorta di documento virtuale che in futuro potrebbe consentire ai tifosi di acquistare biglietti e merchandising più agevolmente, nonché di godere di una serie di promozioni offerte da società e sponsor. Dall'altra parte le società potrebbero far valere i dati – ovviamente nel rispetto delle norme – per attivare nuove collaborazioni, sviluppare nuovi servizi e di fatto creare nuove fonti di reddito. Sul “passaporto digitale” verrebbero registrati gli acquisti dei biglietti, le preferenze e ogni azione compiuta dal tifoso; gli sponsor poi potrebbero richiedere i dati pagando una commissione alla Lega Serie A e squadre.

