Tra le città più belle e ricche di storia e architetture della provincia di Cuneo, Mondovì è una tappa da non perdere per chi ama gli antichi centri medievali, i palazzi storici, i panorami, l’arte barocca e la buona tavola. Ecco cosa vedere.
Due sono le grandi anime storiche della città: Breo e Piazza. Il primo è il suo nucleo commerciale, ricco di botteghe storiche e caffè, ma anche di tesori d’arte, mentre il secondo ne è l’anima antica, situata sul colle e caratterizzata da torri e campanili, edifici sacri e civili di differenti epoche e di diversi stili architettonici.
Tra colline, montagne e pianura, Mondovì si racconta nei suoi musei, tra i quali quello della Ceramica e quello della Stampa, ma anche sulle facciate e nelle sale dei suoi sontuosi palazzi, tra le navate delle sue chiese, nei suoi vicoli e nelle botteghe.
Napoleone la occupò nel 1796 e la definì “il più bel paese del mondo”. Oggi è una delle mete turistiche e culturali più importanti del sud del Piemonte dove anche solo una fermata in un suo ristorante vale il viaggio.
GUARDA ANCHE: Piemonte, cosa vedere e cosa fare: la guida
Veduta di Mondovì. Foto R. Croci / Archivio ATL del Cuneese
Dove si trova Mondovì
Situata a poco meno di quattrocento metri di altitudine, Mondovì è nel sud del Piemonte tra colline, pianura e montagne, a circa ottanta chilometri dal centro di Torino e a poco più di venticinque da Cuneo.
Cosa vedere a Mondovì
Piazza Maggiore
Vi si affacciano alcuni tra gli edifici più importanti e belli di Mondovì. Centro dell’antica Mons Regalis, piazza Maggiore è un viaggio nel tempo, nella storia della città delle terre cuneesi. Dalla chiesa della Missione al palazzo di Città, dal palazzo del Governatore al duomo di San Donato, questa zona, tra medioevo e barocco, racconta tanto di Mondovì e ne è il cuore pulsante.
Cattedrale di San Donato
Dal 1940 è monumento nazionale ed è il principale luogo di culto delle terre di Mondovì. Dalla facciata in pietra arenaria, la chiesa custodisce numerose opere d’arte tra cui un antico busto di papa Pio V e numerosi dipinti del periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo di artisti piemontesi e lombardi. Tesoro rococò settecentesco è la Cappella del Suffragio.
Cattedrale di San Donato Foto Archivio ATL del Cuneese
Palazzo Fauzone di Germagnano e Museo della Ceramica
Tra gli edifici storici che impreziosiscono piazza Maggiore, palazzo Fauzone di Germagnano è un edificio medievale che ospita il Museo della Ceramica “Vecchia Mondovì”, dove è possibile scoprire la tradizione artigiana della città e vedere alcune significative produzioni.
Chiesa di San Francesco Saverio detta della Missione
Tra le opere architettoniche più importanti di Mondovì, la chiesa della Missione è il cuore barocco del rione Piazza. Iniziata nel 1665, presenta una facciata in pietra arenaria mentre l’interno è a una sola navata e propone decorazioni scultoree e pittoriche.
La Chiesa della Missione. Foto R. Croci /Foto Archivio ATL del Cuneese
Piazza San Pietro
È il cuore del rione Breo ed è anche nota come piazza del Moro. Piazza San Pietro merita un’accurata visita per ammirare le sue meridiane, la fontana del Delfino e la bella facciata dell’omonima chiesa sovrastata dall’automa del Moro, la maschera protagonista del Carnevale della città, che batte le ore.
Breo, piazza San Pietro, Foto R. Croci / Archivio ATL del Cuneese
Torre del Belvedere
Simbolo cittadino, la torre del Belvedere, nota anche come torre dei Bressani, svetta sulla cima del Monte Regale, nel rione Piazza. Originariamente edificata nel XIV secolo, la torre è uno straordinario punto di osservazione sulla pianura cuneese, sulle Langhe e sulle Alpi. La torre domina i giardini e il Parco del Tempo, angoli imperdibili per chi ama i panorami e dove, si dice, Napoleone fu incantato al punto da definire Mondovì “il più bel paese del mondo”. Il parco tematico illustra antichi sistemi per la misurazione del tempo.
Torre Bressani. Foto R. Croci Archivio ATL del Cuneese
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Vero scrigno d’arte, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha subito, nella storia, diverse trasformazioni e numerosi ampliamenti. Detta anche chiesa del Moro, impreziosisce uno degli angoli più belli della città, piazza San Pietro.
Mondovì cosa vedere: Antico Palazzo di Città
Sorge su piazza Maggiore e fu simbolo della vita politica e amministrativa della città in epoca medievale. Risalente alla fine del XII secolo, custodisce, al secondo piano, la “Sala degli Stemmi”, affrescata con gli emblemi dei centri più importanti delle terre monregalesi, mentre al primo piano è da vedere l’elegante soffitto della “Sala delle Bandiere”.
Funicolare
Unisce le due grandi anime della città, il rione Breo con il rione Piazza. Il collegamento tra il quartiere commerciale di Breo e l’antico borgo di Piazza iniziò nel 1886 con vetture a vapore, per poi passare a un sistema a contrappeso d’acqua e poi all’elettricità. Dopo un lungo stop iniziato nel 1976, la funicolare è tornata in funzione nel 2006. I suoi numeri sono 544 metri di lunghezza per un dislivello di 137 metri e un tempo di percorrenza tra le due stazioni di 141 secondi.
La Funicolare di Mondovì. Foto R. Croci /Archivio ATL del Cuneese
Mondovì cosa vedere nei dintorni
Grinzane Cavour
In poco meno di tre quarti d’ora di automobile da Mondovì si raggiunge Grinzane Cavour, situato nel cuore delle terre del Barolo, il prestigioso vino rosso piemontese.
A una manciata di chilometri da Alba si caratterizza per il suo splendido castello medievale che domina il paese. Tra il 1832 e il 1849 fu il conte Camillo Benso il sindaco del paese, che propone, tra le sue emergenze architettoniche, la chiesa parrocchiale, fatta erigere proprio dallo statista risorgimentale: è il castello il principale tesoro della zona, situato in uno degli scenari più belli delle Langhe, sede dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba, del Museo “In Vigna”, del Museo delle Langhe e dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour.
Grinzane Cavour in autunno (iStock)
Bra
Tra le più interessanti città del Piemonte, Bra è a poco più di mezz’ora di macchina da Mondovì.
Di antiche origini, Bra sorge nel cuore del Roero, in una zona di “rocche”, particolari fenomeni geologici di erosione, vigne e castelli. Nota per la sua deliziosa salsiccia, è sede di importanti eventi di livello internazionale ed è tra le capitali del Barocco piemontese.
Da non perdere, tra le sue tante emergenze architettoniche, la bella chiesa della santissima Trinità, che affonda le sue radici nel XIII secolo, la chiesa di Santa Chiara, capolavoro dell’architetto regio Bernardo Antonio Vittone, la chiesa di San Giovanni Battista, la più antica parrocchiale di Bra, costruita nel XVI secolo, palazzo Traversa, dal nucleo originario risalente al XV secolo, e palazzo Mathis, con all’interno opere di pregevole fattura artistica.
Da vedere anche la Zizzola, edificio simbolo della città, situata sul colle Monteguglielmo. Dalla caratteristica pianta ottagonale, a oltre un secolo e mezzo dalla sua costruzione è oggi possibile visitarla per apprezzarne lo scenografico allestimento museale “Casa dei braidesi”.
GUARDA ANCHE: Roero, Langhe, Monferrato: cosa vedere e dove andare
Bra (iStock)
Neive
A poco meno di un’ora di macchina da Mondovì c’è il delizioso borgo di Neive. Tra i centri più visitati delle Langhe, sorge della zona del Barbaresco, tra i più prestigiosi vini piemontesi.
Neive da un poggio domina le vigne e regala panorami sui borghi vicini e sui castelli, proponendo un centro storico che conserva l’antico impianto medievale. Cuore vitale del paese è rappresentato dalla bella piazza Italia, e tra i suoi tesori architettonici vi sono la torre dell’Orologio, casa Cotto, casa-forte con soffitti di pregio e caminetti d’epoca, e le cappelle di San Rocco e San Sebastiano.
Neive (iStock)
Cosa fare a Mondovì e dintorni
Gita a Vicoforte
Meta imperdibile per chi si trovi a Mondovì, è un autentico gioiello architettonico delle terre cuneesi. Il santuario di Vicoforte vanta la più grande cupola ellittica del mondo, e incantevole è l’affresco che arricchisce il suo interno, di ben 6mila metri quadrati di superficie, riportante alcuni momenti della vita di Maria.
Tra i più importanti del Piemonte, il santuario di Vicoforte è dedicato alla Natività di Maria, ed è un complesso ricco di tesori e composto, tra gli altri, dai quattro campanili, il monastero e la palazzata, la cinta di palazzi porticati che fa da cornice al complesso.
La Basilica di Vicoforte (iStock)
Visitare la chiesa campestre di San Fiorenzo a Bastia di Mondovì
Tra i tesori architettonici più preziosi della zona, la chiesa campestre di San Fiorenzo a Bastia Mondovì propone il ciclo affrescato del XV secolo più esteso del Piemonte. Le rappresentazioni sacre ed allegoriche colpiscono per i loro vivaci colori.
San Fiorenzo Bastia Mondovì / Foto Archivio ATL del Cuneese
Percorrere la Via delle Cappelle
Collega piazza Maggiore a Mondovì al santuario di Vicoforte. Il percorso di fede e devozione prende il nome dalle tante cappelle che si trovano lungo i sei chilometri di percorso che si snoda tra colline, boschi e prati.
Cosa mangiare a Mondovì
La zona di Mondovì è tra quelle più ricche del Piemonte di particolarità enogastronomiche. Oltre ai funghi e ai tartufi, la zona di Mondovì è nota per il Cappone di Morozzo, il galletto castrato dalla carne tenera e delicata, divenuto Presidio Slow Food, da gustare semplicemente lesso o bagnato nel sale, oppure come pasticcio o ripieno.
Sui tavoli dei ristoranti vengono serviti i bolliti, gli antipasti tipici della tradizione cuneese e piemontese e i grandi classici come i tajarin e gli agnolotti, da accompagnare con un buon bicchiere di Dolcetto di Dogliani Docg.
Tra i formaggi ci sono la raschera, formaggio semigrasso, a pasta compatta di colore avorio, e il bruss, da assaporare con la polenta o con il pane, mentre tra i salumi tipici ci sono le bale d’asu, che devono il nome (palle d’asino) alla forma che l’insaccato assume una volta inserito l’impasto nella trippa di vitello. Ricco anche il panorama di dolci come il Monregalesi al rhum, praline a base di cioccolato e rhum, le paste di meliga, a base di farina di mais, burro, uova e zucchero, le risole, paste di sfoglia ripiene di marmellata dalla forma a mezzaluna, la cupeta, dolce delle festività natalizie a base di nocciole o noci tostate, cotte nel miele e racchiuse in due ostie.
Mondovì vanta anche un amaro liquoroso a base di erbe nato nel 1924, il Rakikò.
Le Risole (Foto Archivio ATL del Cuneese)
Dove mangiare a Mondovì
Osteria La Gabola – Mondovì
L’Osteria “La Gabola” propone tradizione e materie prime locali e si servono, tra gli altri, il vitello tonnato e la battuta nuda e cruda, gli gnocchi con crema di zucchine, stracciatella di burrata e zest di limone, e le costine di maiale all’uva.
Prezzo medio per un pasto da 40 a 50 Euro
Trattoria Aimo – Mondovì
Dal 1906 la trattoria Aimo accoglie turisti e locali alla ricerca dei veri sapori del Piemonte. Tra le specialità della casa vi sono i ravioli, le crêpes con fonduta, la faraona alle nocciole e il tacchino alle castagne.
Prezzo medio per un pasto da 25 a 30 Euro
Dove dormire a Mondovì e dintorni
Duchessa Margherita Chateau & Hotel – Vicoforte
Costruita alla metà del XIX secolo, villa Duchessa Margherita è una location di charme immersa nelle colline. Divise tra Romantic Deluxe e Petite Suite e Classic, le sue camere hanno visto transitare importanti personaggi del cinema, della televisione, della cultura e dello sport.
Camera doppia con colazione a partite da 130 Euro
Una delle camere del Duchessa Margherita (Foto Duchessa Margherita)
Locanda Ca del Pian – Villanova Mondovì
Situata nel piccolo centro di Villanova Mondovì, la locanda Ca del Pian è una meta ideale per chi ama la natura, i sentieri naturalistici, le gite in bicicletta e a piedi. Le camere sono tre, la Bisalta, la Monviso e la Turra, dove non manca il calore del legno.
Camera doppia colazione a 140 Euro.
La locanda offre ai suoi ospiti una seduta gratuita di 30 minuti di sauna nella mini Spa esterna
DoveViaggi è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

