(di Francesco Gallo)
“L’ho fatto con spirito totalmente privo di ogni condizionamento e con dentro cose ancora oggi improponibili, ma non avevo alcuna intenzione di essere provocatorio anche perché non sapevo molto dell’industria del cinema essendo tornato in Italia da poco. Al Festival di Berlino ebbe un enorme successo e anche in Italia poi un’accoglienza spettacolare al di là di ogni mia aspettativa”.
Così all’ANSA Pappi Corsicato racconta di ‘Libera’, la sua sorprendente opera prima che nel 1993 rivelò in Italia ed Europa il suo originale sguardo visionario e indipendente, film che sarà presentato con un restauro 4k alla Festa del Cinema di Roma e tornerà in sala distribuito da Lucky Red.
Nato da un cortometraggio girato nel 1991, il film approdò nella sua versione estesa in tre episodi – Aurora, Carmela, Libera, come le tre protagoniste narrate – al Festival di Berlino ottenendo poi il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la Migliore opera prima.
Reduce da un’esperienza a fianco di Pedro Almodovar nel film ‘Legami!’ Corsicato racconta attraverso queste tre donne una Napoli libera, viva e trasgressiva tra dramma e melodramma, satira e sceneggiata, droga, prostituzione e lotta per la sopravvivenza.
“Per quanto riguarda Almodovar – sottolinea il regista reduce dal successo della miniserie tv ‘Inganno’ – certamente è un regista che mi ha sempre ispirato. Ho sempre amato la sua ironia, certi riferimenti cinematografici, ma ovviamente io sono io e lui è lui. Abbiamo mondi differenti, anche le sue motivazioni sono diverse dalle mie, però sicuramente il kitsch, quei colori in un’epoca in cui non si facevano film così fortemente colorati, fu una cosa che colpì molto la critica e quindi l’associazione fu molto facile”.
Ma a parte Almodovar quali sono i film che ama? “Adoro i musical, tra l’altro ho studiato danza a New York, amo insomma quei film americani in bianco e nero che vedevo da bambino. Mi piace il melodramma, il noir, le commedie e registi come Lubitsch e Billy Wilder, anche per la loro capacità di trasformare personaggi negativi in accettabili. Una cosa che amo fare anche io perché sono convinto che nel peggior essere umano c’è sempre un lato di umanità”.
Ci racconta qualche aneddoto di questo film? “‘Libera, ovvero il terzo episodio del trittico, è stato girato in soli cinque giorni in quella Scampia che sarebbe poi diventata famosa con Gomorra. All’epoca – dice il regista napoletano sessantacinquenne- era veramente pericoloso girare lì, era un quartiere dormitorio dove ti poteva capitare di tutto. Mi ci ritrovai perché avevo un amico che ci abitava e mi aveva prestato casa sua. Mi piaceva quel tipo di atmosfera sospesa, quei palazzoni, ma mentre giravo mi capitò davvero dì tutto, anche un tossico che mi perseguitò dopo aver scoperto che ero un regista e dunque secondo lui molto potente. C’erano poi i camorristi che ci venivano a chiedere di tutto, fu un’esperienza abbastanza spaventosa, ma alla fine anche divertente”.
Ecco infine il trittico del film di Corsicato che ha nel cast attori come Iaia Forte, Cristina Donadio, Ninni Bruschetta ed Enzo Moscato: in ‘Aurora’ protagonista un’agiata casalinga insoddisfatta da un marito che la tradisce spudoratamente; in ‘Carmela’ invece un efebico adolescente che esce dal riformatorio e torna a vivere con la madre nel basso dov’è nato e si innamora, ricambiato, del venditore di musicassette del quartiere e in ‘Libera’ protagonista un’edicolante che trova un modo molto singolare per vendicarsi dei ripetuti tradimenti del marito.
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