Elly Schlein e i dem dietro uno striscione con la scritta “Fermiamo il massacro”. Nicola Fratoianni ha percorso tutto il serpentone del corteo per Gaza stringendo le mani dei manifestanti. “Questa è una bella giornata di mobilitazione enormemente partecipata, che mostra che l’Italia oggi è migliore di chi la governa”, dice la segretaria del Pd appena arrivata a Piazza Vittorio a Roma, punto di raduno della manifestazione organizzata dalla Cgil.
“È uno sciopero per Gaza, per una Palestina libera e per mettere fine ai crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania per arrivare finalmente al riconoscimento dello Stato palestinese”, spiega Schlein quando percorre un tratto con i Giovani democratici.E al governo dice: “Giù le mani dal diritto allo sciopero. E’ molto grave l’attacco arrivato ieri dalla presidente del Consiglio Meloni e anche le minacce di precettazione. Siamo dalla parte di lavoratrici e lavoratori”. Sottolinea poi che quella di oggi “è un’onda di partecipazione importante, ci siamo anche noi come Partito Democratico, in solidarietà con ciò che è accaduto alle attiviste e agli attivisti della Flotilla, fermati da Israele con un atto di pirateria in mezzo alle acque internazionali. Non è accettabile, non abbiamo sentito, dal nostro governo, una parola di critica rispetto a ciò che è accaduto”. Schlein conclude ribadendo che le detenzioni “degli attivisti sono illegali e insistiamo affinché possano essere liberati e fare velocemente rientro a casa”.
Schlein, Fratoianni e l’altro leader di Avs, Angelo Bonelli, hanno sfilato insieme per un po’ dietro la bandiera della Palestina. “Siamo di fronte – dice Fratoianni – a un enorme vergogna, un disastro, un orrore planetario di cui sono complici tutti coloro che hanno omesso di fare il loro dovere, cioè di intervenire. Ed è quello che stanno facendo comunque queste manifestazioni, questa enorme e trasversale mobilitazione. Una mobilitazione che restituisce un poco di onore a questo paese l’onore che è stato invece buttato nel fango dall’ignavia, dalla complicità e dall’ipocrisia del nostro governo”. E Bonelli aggiunge: “Questa è l’Italia viva, quella dell’indignazione di fronte all’orrore e alla morte, non l’Italia che Giorgia Meloni vorrebbe chiusa davanti alla televisione per ascoltare la sua propaganda”.
Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd a Bruxelles, ha partecipato al corteo accanto alla segretaria dem, con loro anche la deputata Michela Di Biase: “In piazza, a Roma, con l’Italia più umana. Con lavoratrici e lavoratori – dice l’eurodeputato – che scioperano per difendere pace e diritti. Al fianco del popolo palestinese, contro i crimini del governo Netanyahu che stanno minando la stessa democrazia israeliana”.

