Foto: Meta – Instagram
Attenzione alla privacy
In risposta alle perplessità sorte subito dopo il lancio di questa funzione, il team del social network ha deciso di introdurre una serie di modifiche per meglio rispondere alle esigenze degli utenti. Ora gli indicatori di condivisione della posizione sono più evidenti: in cima alla mappa compare un’icona permanente che segnala se la posizione è attiva o meno. Quando si aggiunge un tag di posizione a una storia, a un post o a un Reel, viene mostrata una notifica che avvisa della futura comparsa del contenuto sulla Mappa e, grazie a una nuova anteprima, è possibile visualizzare in anticipo come apparirà prima della pubblicazione. Anche le foto profilo non compaiono più sopra i contenuti taggati, così da chiarire che l’aggiunta di un tag non equivale alla condivisione della posizione in tempo reale, infine sono stati introdotti nuovi strumenti di supervisione per i genitori, che possono verificare con chi i figli condividono la posizione ed eventualmente interrompere la condivisione.
In conclusione, questa novità rappresenta senza dubbio un’evoluzione dell’esperienza offerta dal social network di Meta, tuttavia l’entusiasmo iniziale non deve far dimenticare le implicazioni legate alla privacy. Condividere la propria posizione in tempo reale equivale, di fatto, a rendere visibile una parte della quotidianità come gli spostamenti, le abitudini, persino i luoghi frequentati abitualmente. Pertanto il consiglio è quello di utilizzare la Mappa con consapevolezza, moderando la condivisione della posizione in tempo reale nei momenti strettamente necessari e accertandosi che questa sia visibile solo da persone fidate.

