Questa sera Beatrice Venezi avrebbe dovuto essere ospite del Festival delle Idee a Mestre. E fino a ieri la sua presenza era data come possibile. Ma ieri in serata la musicista lucchese ha preferito declinare l’invito a causa delle forti polemiche degli orchestrali legate all’annuncio, avvenuto il 22 settembre, della sua nomina a direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia.
L’incontro pubblico sarebbe stata la prima occasione per un confronto diretto con Venezi in merito alla vicenda sulla quale fino ad ora la direttrice d’orchestra non ha ritenuto di commentare. «In questi giorni si sono intersecate alcune vicende contraddittorie», scrive. «Innanzitutto la gratificazione immensa di essere nominata direttore musicale di una delle fondazioni liriche più importanti d’Italia. Che soddisfazione e quanta responsabilità. A margine di tale notizia, ho letto anche alcune polemiche che non posso e non voglio commentare, pure se ritengo ingiustificate alcune critiche che definirei ad altri contesti destinate». La scelta di non partecipare all’incontro pubblico di questa sera viene motivata come forma di «rispetto per le istituzioni e per le persone coinvolte, in primis il Sovrintendente Colabianchi che colgo l’occasione per ringraziare vista la fiducia che ripone nelle mie qualità, il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il Presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, il Consiglio di indirizzo della Fenice e poi tutti i professori d’orchestra e i lavoratori del Teatro. Io credo che sarebbe sbagliato in un momento così delicato se una parola male interpretata o un qualsiasi altro evento non previsto, potesse suonare a mo’ di provocazione o come stimolo per nuove polemiche o come parola dal sen fuggita». Venezi si dice dispiaciuta e sincera nel dover rinviare l’incontro. «Sarà presto, lo spero con forza, e avverrà con serenità e serietà, qualità che si addicono alla musica e alla buona educazione».
A dieci giorni dall’ufficializzazione della sua nomina a direttore musicale per una delle massime istituzioni musicali nazionali, non accenna a rientrare la polemica che oppone il Sovrintendente Nicola Colabianchi, il ministro Alessandro Giuli, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro non soltanto ai lavoratori della Fenice che in blocco hanno chiesto la revoca della nomina ma alle maestranze dei principali teatri italiani che stanno sostenendo la protesta dell’orchestra della Fenice. Mentre si levano anche dal mondo musicale alcune voci in favore di Venezi tra cui quella del regista Giancarlo Del Monaco e del regista e conduttore radiofonico Enrico Stinchelli (che mette in luce il precedente della nomina, a 27 anni, di Diego Matheuz e parla di una «Norimberga orchestrale»), la petizione su Change.org promossa dal musicologo Stefano Aresi contro l’arrivo della direttrice alla Fenice ha raggiunto le 10 mila firme.
Il Sovrintendente del teatro ha scritto una nuova lettera all’orchestra e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha convocato un incontro con le rappresentanze sindacali e la direzione del teatro l’8 ottobre. La speranza è quella di riaprire i canali di dialogo e di scongiurare lo sciopero che rischia di far saltare la prima del Wozzeck il 17 ottobre. Ma i professori d’orchestra della Fenice sono risoluti nel continuare la protesta. Con l’appoggio dei colleghi dei principali teatri italiani: da Santa Cecilia alla Scala, dal Regio di Torino all’Arena di Verona.

